Per l’appuntamento conclusivo di Scriptopìa, il Dipartimento COSPECS ha accolto, lo scorso lunedì, la regista Karen Di Porto, per una masterclass aperta a studenti studentesse a chiusura del ciclo di proiezioni della rassegna.
Karen Di Porto presenta “Il Grande Boccia”
Focus della conversazione, coordinata dal Professore Francesco Parisi, è stata la sua opera “Il Grande Boccia”, con Ricky Memphis (l’abbiamo recensito qui): biografia del miglior e peggior regista del cinema italiano, Tanio Boccia, mitico eroe degli anni ’60 che attraversò vari generi tra cui il peplum e lo spaghetti-western.
Questo film ci fa vedere per la prima volta Memphis nelle vesti di protagonista e non di spalla comica, consentendogli di mostrare il suo range d’interpretazioni.
Scriptopìa: la masterclass di chiusura
L’interesse mostrato dagli studenti si rivolgeva maggiormente al processo di registrazione e di gestione dei finanziamenti, i criteri per un buon casting e il rapporto tra regista e montatore. La Di Porto non ha dimenticato di omaggiare il suo collaboratore Mirco Garrone, suo mentore ed esempio professionale. Il suo omaggio al collega si è ricollegato, poi, al racconto del suo percorso come donna nel cinema, partito durante gli studi di giurisprudenza a Parigi e proseguito fino ad oggi tra idee, viaggi e sogni.
Karen Di Porto e il cinema come “possibilità di bello”
Nonostante le notti insonni in sala di montaggio e lotte silenziose per affermarsi in ambienti predominati da uomini, la passione di Karen non fa che aumentare giorno dopo giorno. Il suo cinema non intende insegnare: come lei stessa ha affermato, se il suo pubblico lascia la sala avendoci trovato dentro una “possibilità di bello”, è allora che tutto il lavoro dietro la macchina da presa ha avuto valore.
Qui tutte le recensioni dei lungometraggi presentati in rassegna.
Carla Fiorentino