Cinema, narrazione ed emozione con Picarella e D’Aloia

È stata inaugurata, nella mattinata del 24 settembre 2026, la seconda data di Scriptopìa 2026, primo festival di scrittura cinetelevisiva in Italia, giunto alla sua seconda edizione. Dalle 10:00 alle 12:00, presso il dipartimento COSPECS dell’Università di Messina, si è svolto il primo appuntamento in programma per la giornata. Protagonisti  dell’incontro sono stati Leandro Picarella, regista e autore, e Adriano D’Aloia, ordinario dell’Università di Bergamo. I professori Federico Vitella e Francesco Parisi, ordinari presso l’ateneo, hanno moderato il dibattito.

Leandro Picarella: tra formazione ed esperienze professionali sul set

I  saluti da parte del prof. Federico Vitella hanno avviato la prima parte dell’incontro. A seguire, la presentazione del primo ospite: Leandro Picarella, regista e sceneggiatore del lungometraggio Sciatunostro. Proprio questo è stato proiettato dalle 20:00 dello stesso giorno presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna.

Durante il dialogo coordinato dai docenti è emerso il percorso di formazione e di crescita dell’autore. Un viaggio che è partito dagli inizi al DAMS dell’Università di Palermo, passando per il Centro Sperimentale  di Cinematografia del capoluogo siciliano, fino alle prime esperienze professionali sul set tra cortometraggi e brevi documentari.  Nel 2017, poi, ha fondato una casa di produzione propria avviata insieme ad alcuni colleghi del Centro Sperimentale: Qoomoon, con cui firma gran parte dei lavori successivi.

Durante il dibattito, inoltre, particolare importanza è stata data non solo al racconto biografico, ma anche al rapporto tra formazione umanistica, maturità individuale ed esperienza pratica nel cinema. L’autore ha sottolineato, infatti, come la formazione umanistica-teorica prima, si sia rivelata successivamente funzionale alla costruzione del racconto nel contesto cinematografico. A tal proposito, si è ricollegato il suo consiglio su come muovere i primi passi nel mondo del cinema. Picarella ha spiegato la necessità di formarsi e di maturare una visione del mondo per avere quanti più strumenti possibili utili per la scrittura. A conclusione dell’intervento, il regista si è soffermato sulla trama di Sciatunostro, ribadendo l’importanza di riscoprire il cinema d’autore oltre al mainstream.

La lectio magistralis sul cinema di Adriano D’Aloia

A seguire, la mattinata ha visto protagonista anche Adriano D’Aloia, docente ordinario di cinema, fotografia, televisione e digital media presso l’Università degli Studi di Bergamo, ma anche giornalista e prolifico autore di testi cinematografici. Proprio lui ha tenuto un lezione magistrale intitolata Per un’estetica naturalizzata del cinema e dell’audiovisivo.

Focus di quest’ultima è stato il tema della narrazione e dell’emozione dei film al cinema. Il docente ha cercato di trovare una risposta ad alcuni dubbi cinematografici. Il primo di questi era legato agli artifici tecnici che rendono i personaggi di un film capaci di coinvolgere lo spettatore. Il successivo riguardava il perché il pubblico scelga di tifare per un determinato protagonista o un villain all’interno di una storia. Come riferimento per l’analisi del fenomeno è stato citato il celebre Psyco, ha integrando il discorso con la visione di alcune scene del cult thriller di Alfred Hitchcock.

A conclusione della mattinata, il prof Federico Vitella ha rivolto i ringraziamenti agli ospiti e agli studenti partecipanti.

 

Angela Spinella