TaoBuk 2026: Fiducia. Si conclude la sedicesima edizione

Si è conclusa la sedicesima edizione del TaoBuk – Taormina International Book Festival. L’evento, della durata di cinque giorni, capace di trasformare la perla dello Ionio nel baricentro di un dibattito tanto antico quanto urgente.

Al centro della manifestazione, un tema sempre attuale: la Fiducia.

Nelle parole dell’ideatrice e direttrice artistica, Antonella Ferrara, la Fiducia è descritta come «la base del patto sociale, ciò che tiene insieme la nostra società. Quella struttura invisibile che tiene insieme cittadini e istituzioni».

Attraverso il dialogo profondo con oltre duecento ospiti provenienti da trenta Paesi, il festival ha declinato questo concetto in svariati ambiti – dalla poesia alla geopolitica, dall’arte all’economia -, confermandosi come uno dei più grandi festival culturali del territorio.

In un’epoca frammentata da tensioni globali e cambiamenti sociali, riflettere sulla Fiducia significa, inevitabilmente, interrogarsi sulle fondamenta della nostra democrazia.

Come ha sottolineato la stessa Antonella Ferrara, TaoBuk intende essere uno «spazio di riflessione condivisa, dove la cultura non si limita a interpretare il presente, ma contribuisce a costruire le condizioni del futuro»

Gli ospiti del TaoBuk

Politica

Il festival ha saputo tessere un itinerario complesso, analizzando le crepe e le potenzialità del rapporto tra società e potere politico.

In questo senso parlano Paolo Gentiloni, ex Commissario europeo per l’Economia, Manuel Valls, ex Premier francese e Angelino Alfano, ex Ministro degli Affari Esteri. Ai nostri microfoni ribadiscono che: «C’è un bisogno di assicurare ai cittadini che le istituzioni lavorano per il futuro […] dire anche che siamo in un mondo pericoloso, la fiducia è la verità […] la forza delle istituzioni di mantener fede a quel che si è detto».

Se il Sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha evidenziato come il festival sia diventato il centro di confronti delicati su una “crisi sistemica” tra rappresentanza e rappresentatività, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha guardato alle nuove generazioni, individuando quest’ultima come un’organizzazione che ha il dovere di farsi attrattiva e credibile agli occhi dei giovani.

Società

La forza della sedicesima edizione è risieduta proprio nella sua capacità di far dialogare linguaggi distanti, mostrando la Fiducia come un patto universale.

L’Università e il mondo della formazione si confermano, in questo senso, i più importanti laboratori del futuro. Nelle riflessioni della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Messina, Giovanna Spatari, la Fiducia si configura come un fondamento invisibile per la crescita culturale. Un principio che si traduce in un preciso dovere istituzionale: l’impegno costante dell’Ateneo nel non tradire le aspettative e la fiducia degli studenti che lo hanno scelto.

Il Premio Nobel per l’Economia, Esther Duflo, ha offerto una sintesi dell’attuale scenario globale, ricorrendo a una metafora tanto semplice quanto potente: «La fiducia è come l’elettricità che fa funzionare tutta l’economia».

Letteratura

Eppure,  il TaoBuk rimane soprattutto il festival della parola scritta, ospitando numerosissimi autori.

Sul ruolo femminile si è soffermata Dacia Maraini, ricordando quanto la Fiducia – in se stesse e nelle altre donne – sia la chiave per scardinare i retaggi della storia.

Stefania Auci, autrice della celebre saga dei Florio, ha descritto la Fiducia tra lei e i suoi lettori: «Ha a che fare con quel patto di: io ti racconto una storia, ti lascio qualcosa, tu mi leggi, ti affidi a me, ed è una cosa delicatissima».

Infine, Felicia Kingsley, autrice più letta in Italia, racconta con ironia il rapporto di Fiducia con i personaggi dei suoi libri: «Sono i miei personaggi a doversi fidare di me, perché sono io che creo e distruggo le loro vite».

Taobuk 2026. Foto di: Silvia Barbera.

La serata di Gala e le premiazioni

La serata di Gala si conferma il momento più atteso, svolta la sera del 20 giugno nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina. Sotto il cielo stellato, il teatro ha accolto una notte di musica, parole e grandi riconoscimenti, celebrando l’eccellenza della cultura internazionale.

Momento centrale della serata è stata la consegna dei prestigiosi TaoBuk Awards, assegnati a personalità che, attraverso il loro percorso artistico, letterario o civile, hanno incarnato al meglio lo spirito della manifestazione e il tema della Fiducia.

Tra gli altri illustri ospiti presenti, che hanno ricevuto il TaoBuk Award, spiccano lo scrittore giapponese Haruki Murakami, ospite più atteso dell’edizione, l’attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi, il Premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah, l’artista Anish Kapoor, e lo scrittore e regista Donato Carrisi.

Tra i momenti più toccanti della notte, la consegna del premio a Dacia Maraini: il pubblico del Teatro Antico si è unito in una lunga e calorosa standing ovation.

Nel corso degli altri giorni del festival, sono stati premiati con il TaoBuk Award anche il celebre filosofo francese Bernard-Henri Lévy, il cardinale Gianfranco Ravasi, il Premio Nobel per l’Economia Esther Duflo, e tanti altri.

Mentre gli scrittori Felicia Kingsley e Eduardo Mendoza hanno ricevuto il Premio Sicilia.

Cosa resta

Attraverso il dialogo tra grandi voci della letteratura, del cinema e dell’arte, il festival ha tracciato un itinerario per orientarsi in un presente frammentato.

La sedicesima edizione del TaoBuk lascia un’eredità preziosa: la consapevolezza che la cultura non debba semplicemente interpretare le nostre crisi, ma farsi carico di ricostruire quel patto invisibile capace di unire le persone, ricucire le istituzioni e ridefinire il domani, un patto di Fiducia.