Il 25 ottobre i cinema di tutto il mondo hanno proiettato il concerto dei BTS svoltosi la sera precedente a Buenos Aires, per permettere a tutti i fan di cantare e divertirsi con loro, anche chi non ha vinto la “ticket war”. Il tour segue l’omonimo album, uscito il 20 marzo dopo quattro anni di pausa “forzata”. Uno dopo l’altro, i membri si sono arruolati, chi restava invece si concentrava sui propri progetti solisti — anch’essi degni di nota e ricompensati da critica e fan — pronti per tornare come gruppo a metà 2025 come avevano promesso.
BTS: l’album tra orgoglio nazionale e lunga assenza
Arirang è un album completamente diverso dai precedenti. In ogni canzone si sente l’eco del periodo solista dei membri, tra tracce hip-hop che richiamano le origini del gruppo e brani morbidi e carichi di sentimento. I temi spaziano dal rapporto con fan e fama in pezzi come “Come Over” e ”they don’t know about us” a quello col mercato occidentale tra sfruttamento e invidia in “Aliens”, partendo però da una mini rivoluzione: “Body to Body” e il suo bridge che contiene proprio il brano di resistenza e orgoglio del popolo coreano che dà il titolo all’album: l’Arirang.
아리랑, 아리랑, 아라리요
아리랑 고개로 넘어간다
나를 버리고 가시는 님은
십리도 못가서 발병난다
Arirang di Gyeonggi, tratto da “Body to Body”
“Arirang, Arirang, Arariyo,
Attraversando il passo di Arirang.
Il mio amore, che mi lascia qui,
avrà i piedi doloranti prima ancora di percorrere poca distanza”

Il tour mondiale
Il tour, annunciato il 13 gennaio, è stato accolto con forte entusiasmo da tutti gli ARMY — nome dei fan dei BTS —, andando sold out in Europa, America del Nord e Corea del Sud quasi istantaneamente, con un totale ad oggi di 88 date, 34 città e 4 continenti. Iniziato il 9 aprile a Goyang, città in provincia della capitale sudcoreana, la fine è prevista per il 16 marzo del prossimo anno a Bocaue, nelle Filippine. Il gruppo l’ha progettato nei minimi dettagli, con un palco centrale a 360° esteso da quattro passerelle che vanno verso i quattro angoli dello stadio, in modo che tutti possano vederli al meglio. La track list comprende sia ovviamente le tracce dell’omonimo album, ma anche hit storiche che li hanno portati al successo mondiale, come “Dynamite”. Inoltre, ogni sera il DJ sceglie due canzoni randomiche dall’enorme discografia del gruppo da cantare prima del finale.
BTS da Goyang a São Paulo: il Live Viewing
Oltre ai concerti in presenza, dai tempi del COVID la band ha proiettato alcune delle proprie esibizioni sugli schermi degli ARMY direttamente tramite la piattaforma Weverse, che utilizzano per gli annunci e per parlare con i fan. In seguito hanno iniziato anche a portarle sul grande schermo e con l’Arirang World Tour sono arrivati a ben cinque concerti al cinema in sei mesi: 11 e 18 aprile, rispettivamente da Goyang e Tokyo; 13 giugno da Busan in occasione del tredicesimo anniversario dal debutto, dove hanno annunciato le proiezioni di ottobre. Nonostante lievi problemi tecnici, è sembrato di essere dentro lo stadio grazie alle riprese spettacolari, all’audio perfetto e agli altri fan che ridevano e cantavano insieme. Si dice che la musica abbia una lingua propria, indipendentemente dalla nazionalità dell’autore e il successo dei BTS ne è l’ennesima prova.
Noemi D’Agostino