Notre Dame de Paris: un capolavoro che non ha certo bisogno di presentazioni. Dal 2002 in Italia è uno spettacolo che racimolato il favore di pubblico e critica, divenendo una delle commedie musicali più amate nel nostro paese. Dal 22 al 25 ottobre a Messina ritorna la magia della cattedrale più famosa di Parigi al Palarescifina, in una tappa che fa parte del tour italiano per i 25 anni dell’opera curata da Cocciante e Plamondon.
Da Victor Hugo a Riccardo Cocciante: il mito di Notre Dame de Paris
È una storia che ha per luogo
Parigi nell’anno del Signore
Millequattrocentottantadue
Storia d’amore e di passione
Il romanzo firmato da Victor Hugo non è solo uno dei capisaldi della letteratura francese contemporanea, ma anche un calderone di storie e personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Quasimodo, ad esempio. Il campanaro gobbo e deforme del Notre Dame ha vissuto varie trasformazioni teatrali e, soprattutto, cinematografiche. Pensiamo a quella degli anni 20, appartenente al roster dell’universo dei Mostri Universal, o il celebre film Disney degli anni 90, che ha reso popolare la sua figura.
Luc Plamondon, paroliere canadese noto per il suo lavoro con numerosi artisti canadesi, tra i quali Céline Dion, arriverà a collaborare con il celebre compositore italo-francese Riccardo Cocciante. I due inizieranno a scrivere Notre Dame de Paris per gioco, per il piacere di fare musica. Il risultato così notevole li spingerà a renderlo reale, a rappresentarlo in scena.
Nel 1998, a Parigi, inizierà la storia di questo fortunatissimo spettacolo, che verrà rappresentato in tutto il mondo. L’Italia, vuoi per il successo in patria di Cocciante o per l’alta qualità dello show, si innamorò follemente del Notre Dame. La prima italiana risale al 2002, a Roma. È famosa della prima tournée la tappa dell’Arena di Verona del 2003, che fu trasmessa in diretta su Rai 1, contribuendo alla popolarità del progetto e di quel cast originale diventato leggenda.
Il terzo appuntamento a Messina: la conferenza stampa a Palazzo Zanca
Il ritorno messinese dello show è stato anticipato il 6 ottobre da una conferenza stampa a Palazzo Zanca. Presenti all’evento il sindaco Federico Basile, l’assessore Massimo Finocchiaro, il promoter Giuseppe Rapisarda e Giò di Tonno, lo storico interprete di Quasimodo. Quello del 2026 è il terzo appuntamento del Notre Dame a Messina, dopo quelli del 2017 e del 2002, entrambi accaduti nella fu Fiera di Messina.
Nella conferenza è stata ribadita l’importanza di uno spettacolo simile per Messina. Un evento culturale per grandi e piccoli, che è possibile avere nella città dello Stretto grazie alle potenzialità del Palarescifina. Una struttura che permette di accogliere spettacoli di simile caratura. Questo ritorno sottolinea l’oramai solido legame che il pubblico messinese ha con le musiche di Cocciante, reso ancora più speciale dalla presenza dello stesso attore di Quasimodo all’incontro con la stampa cittadina.

La corte dei miracoli a Messina: i giorni di Notre Dame de Paris al Palarescifina
E così, dal 22 al 25 ottobre, il Palarescifina si è acceso dei colori della cattedrale più famosa di Parigi. Una tappa parte del tour nato per celebrare i 25 anni dalla prima italiana dello spettacolo. Musiche e testi di Cocciante e Plamondon, nella versione italiana curata da Pasquale Panella, messi in scena dalla regia di Gilles Maheu e le coreografie di Martino Müller. Come produttori abbiamo David Zard e Charles Talar.
Quello che arriva subito allo spettatore è la bellezza di uno spettacolo iconico. Nonostante gli anni, Notre Dame de Paris riesce a catturare per la bellezza delle imponenti scenografie e per la cura nei costumi dei protagonisti e del corpo di ballo. La regia riesce ad impreziosire la performance degli attori, tramite un gioco di luci ed ombre che sa trasmettere anche visivamente la forza emotiva delle canzoni che sentiamo nel corso dello show.
Importante anche sottolineare l’importanza del corpo di ballo all’interno della rappresentazione. Grazie alla loro energia, intensità e capacità di rappresentazione, ballerini, acrobati e breakers da tutto il mondo hanno impreziosito i vari numeri dando vita a scene corali di grande impatto visivo (come La corte dei miracoli o Le campane) e momenti più intimi che hanno esaltato il dolore e i dubbi dei personaggi in scena (ad esempio Cuore in me, Bella o Balla mia Esmeralda).

Un nuovo cast tra storici interpreti e nuovi talenti
In questo tour tutta l’Italia (Messina compresa) ha potuto vedere all’opera un cast d’eccezione. Da un lato i fan più accaniti hanno potuto rivedere sul palco parte del cast originale, che da oltre vent’anni dà voce a questi iconici personaggi. Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Matteo Setti (Gringoire) e Graziano Galatone (Febo) ritornano ancora una volta sul palco, dando delle sfumature e dei dettagli nuovi a delle interpretazioni ormai entrate nella storia.
Tra gli interpreti principali troviamo Angelo Del Vecchio (Clopin) ed Elhaida Dani (Esmeralda), delle note conoscenze dei precedenti cast francesi e italiani, che hanno donato delle esibizioni degne di chi li ha anticipati nei suddetti ruoli. Alla prima esperienza in questa produzione vi è Camilla Rinaldi, che si è fatta conoscere dai fan dello spettacolo per la sua Fiordaliso convincente e passionale.
Da citare anche il lavoro svolto dai vari attori che hanno preso parte a Notre Dame de Paris come sostituti. Una bravura e una forza tali da non fare notare l’assenza, tra una replica e l’altra, dei componenti del cast principali. A Messina ha debuttato all’interno della produzione Eleonora Segaluscio. L’attrice sostituirà Beatrice Blaskovic per i prossimi appuntamenti del tour.

Alcuni pensieri conclusivi sullo spettacolo
Migliaia di messinesi e non hanno avuto modo di poter assistere ad un evento unico, che meritava di avere, di nuovo, uno spazio nella nostra città. La venue del Palarescifina, seppur con alcune problematiche tecniche riscontrate, ha dato modo di poter dare un palco ad alcuni dei più grandi performer teatrali che il teatro musicale italiano ha tutt’ora.
La storia del Notre Dame, con i suoi temi universali e la sua atmosfera tragica e struggente, ha saputo commuovere ed emozionare i presenti, soprattutto grazie alle musiche di Cocciante e i testi di Plamondon, che fanno rivivere da più di 25 anni il classico intramontabile di Victor Hugo.
Notre Dame de Paris è uno spettacolo che deve essere visto almeno una volta nella propria vita.

Giacomo De Salvo