NBA 2026-27, primi riscontri a Est e Ovest

La NBA 2026-27 è iniziata da pochi giorni, ma le prime partite hanno già cominciato a offrire indicazioni interessanti tra Eastern e Western Conference. È ancora troppo presto per parlare di gerarchie definite, ma alcune squadre hanno trovato subito continuità, mentre altre stanno incontrando maggiori difficoltà.

A Est, Philadelphia è stata tra le formazioni più convincenti dell’avvio, mostrando solidità contro avversarie di livello. Segnali positivi sono arrivati anche da Detroit e Toronto, mentre Atlanta ha alternato prestazioni offensive importanti a qualche passaggio a vuoto. Boston e Cleveland hanno invece vissuto un inizio più equilibrato, senza ancora mostrare una direzione precisa.

Più complicata la partenza dei New York Knicks, chiamati a difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione. Anche Milwaukee e Miami hanno faticato nelle prime uscite, mostrando come i nuovi equilibri costruiti durante l’estate abbiano ancora bisogno di tempo per trovare continuità.

NBA 2026-27, equilibrio anche nella Western Conference

A Ovest il quadro appare ancora più aperto. Houston ha iniziato con buone sensazioni, mentre Oklahoma City, Lakers, Minnesota, Memphis e Portland hanno offerto segnali incoraggianti nelle prime gare. Un gruppo ampio che conferma quanto la corsa alle posizioni più alte possa coinvolgere numerose franchigie.

Più difficile, invece, l’avvio di Golden State e New Orleans, entrambe alla ricerca delle prime risposte dopo alcune prestazioni poco convincenti. Denver è riuscita a reagire dopo un esordio complicato, mentre San Antonio ha alternato momenti positivi ad altri meno brillanti dopo la corsa fino alle Finals della scorsa stagione.

Il quadro resta inevitabilmente provvisorio. Dopo meno di una settimana, risultati e impressioni possono cambiare rapidamente, ma l’inizio della stagione ha già mostrato un campionato NBA molto aperto, con diverse squadre pronte a inserirsi nella lotta nelle due Conference. Le prossime settimane serviranno a capire quali di questi primi segnali riusciranno davvero a trasformarsi in tendenze.

 

Alessandro Samuel Coco