A partire dal secolo scorso, la musica ha assunto varie forme, soprattutto grazie alla nascita di nuovi generi, l’evoluzione degli strumenti, la nascita e diffusione dell’elettronica. Questo ha fatto sì che essa potesse connettersi con i comportamenti umani e portare alla nascita di esperienze nuove, viste sia positivamente che negativamente.
Il ruolo sociale della musica
Sin dall’infanzia, ognuno di noi viene abituato all’esposizione ai suoni, e, nella fase dell’adolescenza, la musica è una preziosa fonte di aiuto per instaurare relazioni con gli altri e per avvicinarsi ai contesti sociali. Molto spesso, le relazioni umane possono nascere spontaneamente proprio per via dell’esposizione a una stessa canzone o a uno stesso gruppo/artista. Inoltre, le emozioni che si provano quando si ascolta una canzone prendono vita col ballo, col groove, il piacere che ognuno di noi ha nel muoversi a tempo con la musica.
Il rapporto tra musica, stati d’animo e memoria
La musica si collega molto spesso con gli stati d’animo, aiutandoci a regolarli in base ai contesti e alle situazioni che si vivono.
Un esempio importante lo si può trovare nella fase della pandemia da Covid-19. L’isolamento forzato causato da essa ha portato molti giovani e adolescenti a rifugiarsi nella musica, come via di scampo dai problemi del mondo reale.
Inoltre, la musica può suscitare sentimenti, che possono andare oltre i concetti tradizionali di emozioni quali gioia o rabbia. Infatti, alcuni generi portano sensazioni di estasi, nostalgia e trascendenza.
Musica e ricordi
La musica ha anche un notevole impatto sui ricordi. Infatti, essa attiva la dopamina e riduce il cortisolo, l’ormone dello stress. Oltre ciò, le canzoni ascoltate durante l’adolescenza o la giovinezza possono creare un forte legame con la nostra memoria involontaria, portando a galla ricordi positivi di determinate esperienze o persone. Proprio per la sua funzione, la musica viene usata come supporto terapeutico nelle persone con demenza o Alzheimer.
Rapporto tra musica e meme
Grazie ai social, oggi viviamo un rapporto totalmente diverso con la musica, soprattutto grazie al fenomeno dei meme.
L’avvento di TikTok ha permesso a molta gente di sperimentare e di portare in auge generi musicali di nicchia, come il phonk. Una conseguenza fondamentale di questo aspetto è che molti brani usati nei meme o rilanciati dai social finiscono per scalare le vette delle classifiche di ascolto delle piattaforme musicali, e questo riflette anche molte produzioni odierne, che si basano su una struttura semplice e con dei frammenti atti a creare nuovi trend o fenomeni sociali.
La riscoperta delle canzoni
L’avvento dei social ha permesso anche a molti utenti, volutamente o non, di riscoprire vecchi classici o brani dimenticati, e di riportarli nuovamente in voga, o addirittura di ridargli una nuova linfa.
Un esempio è la riscoperta della band somala Dur Dur Band. Durante gli anni ’80, essa era molto conosciuta in Somalia, ma, a seguito della guerra civile scoppiata nel 1991, il gruppo si sciolse e molti dischi vennero perduti o danneggiati. Nel settembre del 2025, però, un video divenne virale su TikTok utilizzando una loro canzone, Gorof. Questo portò a una riscoperta di questa band, che per anni era caduta nell’oscurità, e della musica somala.

Fonte: https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-FGHpndK5gtQKjIAeGbrVCNPq7_rQxh-dMnzFgD4ciw&s=10
Fenomeni di aggregazione: TeckTonik e Jumpstyle
Nella metà degli anni 2000, la diffusione e la stratificazione della musica elettronica hanno portato alla nascita di nuovi fenomeni sociali di aggregazione, come per esempio la Tecktonik.
Ispirata dall’emergente electro house e diffusa grazie a un brand di abbigliamento, questa forma di ballo di strada si è diffusa molto in Francia, creando aggregazione sociale e varie sfide a gruppi, i cui video venivano diffusi su Youtube.
Negli stessi anni, in Olanda, Belgio e Germania si è diffuso un nuovo stile di ballo, molto veloce e caratterizzato da salti, chiamato Jumpstyle. Anch’esso ha avuto molta fortuna, proprio grazie alla diffusione nelle piattaforme social del periodo.
La musica come fattore di unione… e di divisione
Ad oggi, la musica è diventata una forma di aggregazione sociale, un modo per creare nuovi trend e fenomeni culturali.
In alcuni contesti, è entrata anche nel dibattito religioso, come ad esempio quello islamico. Mentre la visione moderata non mette divieti o limiti all’ascolto o alla produzione musicale, le correnti più estremiste considerano la musica strumentale come fonte di peccato e di immoralità.
In Afghanistan, ad esempio, i talebani hanno vietato completamente la musica, distruggendo o requisendo strumenti musicali e portando alla fuga di molti musicisti.
Quindi, la musica è si un fattore di unione e di aggregazione sociale. Ma, in alcuni contesti, può anche essere vista come qualcosa di negativo o dannoso.
Fonti:
https://neuroni.blog/2023/05/21/la-musica-e-il-suo-ruolo-sociale/
https://www.benessere-magazine.it/psicologia-e-neuroscienze/la-musica-e-uno-strumento-potentissimo-di-connessione-tra-le-persone-vnqtjmtz
https://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/10_Ottobre/21/allam.html
https://www.nssmag.com/it/lifestyle/34879/tecktonik-storia
https://www.youtube.com/watch?v=cVfrEmO5no4&pp=ygUZZ29yb2YgZWxpeGlyIGR1ciBkdXIgYmFuZA%3D%3D