Il tempo si dilata con il calore del sole
diventa lungo, longilineo
non ha più un orizzonte preciso.
Quanto intercorre tra un’ora
e una settimana, cosa cambia?
Molto difficile sopravvivere per le cicale:
ci si sente indifesi d’estate.
Appena scoppia l’intenzione dell’autunno
l’aria di ottobre fuori stagione
arriva veloce e allontana tutto.
Il freddo che provi
l’umidità dell’aria che ti strangola
e non ne esci viva nemmeno con una giacca.
È una sensazione imbarazzante
in luoghi non consoni
come accade nei sogni davanti a tutti
di essere nudi.
Forse è la pioggia che mi rende inquieta
il sentore di un’acqua che non sia più per immergermi
e rinfrescarmi, sentirmi sirena: no.
È un’acqua che giunge dell’alto
senza nessun preavviso
mi ferisce con ogni goccia
che mi dice che niente è più mio.
Non c’è equilibrio.
E questo freddo torbido subdolo
si insedia nella carne senza veli
perché noi ragazze – si sa – dobbiamo essere attraenti
e non serve a molto coprire le spalle
avendo di sotto un vestito di maggio
i piedi scoperti dalle scarpe adibite
a un tempo estivo, disagio.
Saturno mi fa sempre paura
sarà che stare da sola amplifica
il clima di terrore della terra umida
che inizia a sudare pioggia, tempesta
e ogni altra tipologia di violenza.
A me piace sentirmi quasi stordita
da quell’ondata di calore che è estiva.
Giunone mi rende come ubriaca di afa
a sentire tutti i sensi pesanti
si scioglie ogni sensazione di esilio.
Il rosso dei fiori mi incoraggia
a non avere paura – mi dico –
sarà in primis che anche loro bellissimi
temono la pioggia che riesce a farli crescere in sfida,
espandere, grande lezione di vita.
La pioggia ti fa chinare la testa,
re sotto scacco,
ma divenire seme in fiore,
ragione per cui sei nato.
Rosaria Trassari
Illustrazione di Silvia Bruno