Dal 15 al 18 ottobre, al Cinema Lux di Messina, torna il Cineclub dei Piccoli, il festival cinematografico dedicato alle bambine e ai bambini. Giunto alla sua settima edizione, l’evento propone quattro giornate ricche di proiezioni, incontri con autori e autrici, laboratori creativi, quiz a premi e spettacoli teatrali.
L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla cultura cinematografica, offrendo loro occasioni per conoscere il linguaggio delle immagini e sperimentare nuove forme di espressione. Inoltre, l’edizione 2026 amplia il percorso del festival attraverso iniziative dedicate al recupero del patrimonio audiovisivo e alla produzione culturale.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Arknoah e diretta da Francesco Torre. È realizzata con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, e con il supporto della Sicilia Film Commission.
Un festival che guarda al futuro senza dimenticare il passato
La settima edizione del Cineclub dei Piccoli segna un nuovo passo nel percorso della manifestazione. Come spiega il direttore artistico Francesco Torre, infatti, il festival intende rafforzare la propria identità, affiancando alla promozione della cultura cinematografica un ruolo sempre più attivo nella creazione di contenuti culturali e nella valorizzazione della memoria audiovisiva.
Da una parte, il programma propone cortometraggi nazionali e internazionali in concorso, con la possibilità per i giovani spettatori di incontrare direttamente chi realizza le opere. Dall’altra, introduce attività di gaming a premi e momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere anche le famiglie.
La novità più significativa riguarda, tuttavia, il recupero di un’opera cinematografica del passato. Si tratta di Andersen – L’acciarino magico, film d’animazione diretto da Svend Methling nel 1946, che sarà presentato venerdì 16 ottobre alle 17.30 al Cinema Lux.
L’opera è stata restaurata da Maurilio Forestieri e Isabella La Fauci della Cineteca dello Stretto, a partire da una pellicola originale in 16 millimetri appartenente alla Cineteca di Messina. In questo modo, un film altrimenti destinato a rimanere poco accessibile potrà essere nuovamente conosciuto e condiviso con il pubblico.
Alla proiezione interverranno anche l’assessore alla Cultura Enzo Caruso e il presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia Cateno Piazza.
Il restauro, dunque, non rappresenta soltanto un intervento tecnico, ma anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni una parte della storia del cinema. Proprio per questo, il festival punta a mettere in dialogo la memoria del passato con le possibilità creative del presente.
Cortometraggi e incontri con gli autori al Cinema Lux
Il programma prenderà il via giovedì 15 ottobre alle 9.30 con la proiezione dei cortometraggi nazionali in concorso nella sezione KIDS CLUB. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Enzo Drago” di Messina e coinvolgerà gli studenti nella partecipazione alla giuria.
Inoltre, durante la mattinata è previsto un videocollegamento con Denis Nazzari, regista del cortometraggio Terra Madre.
Il giorno successivo, venerdì 16 ottobre, sempre alle 9.30, si terrà una nuova sessione di proiezioni della sezione KIDS CLUB, questa volta in collaborazione con l’Istituto comprensivo “G. Catalfamo”. Nel corso della giornata, i partecipanti avranno anche l’opportunità di incontrare Elio Cassarino, sceneggiatore di Terra Madre.
Il festival, tuttavia, non si limiterà alla visione dei film. Nel pomeriggio di venerdì, infatti, spazio anche alla scoperta delle tecniche di restauro cinematografico, con un laboratorio dedicato ai più giovani.
Laboratori creativi per imparare facendo
Accanto alle proiezioni, i laboratori rappresentano uno degli elementi centrali della manifestazione. Attraverso queste attività, bambini e ragazzi potranno sperimentare direttamente diversi linguaggi artistici, sviluppando la propria creatività e imparando a osservare le immagini con maggiore consapevolezza.
Venerdì 16 ottobre, alle 16.00, il Cinema Lux ospiterà Giovani Restauratori, laboratorio di restauro cinematografico rivolto ai partecipanti dagli 8 anni in su. L’attività sarà curata da Maurilio Forestieri e Isabella La Fauci della Cineteca dello Stretto.
Per partecipare è possibile scrivere all’indirizzo cinetecadellostretto@gmail.com.
Sabato 17 ottobre, invece, alle 10.30 si terrà Cinema disegnato, laboratorio di disegno rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni. A curarlo saranno Salvo D’Arrigo e Alessandra Mammoliti di The Messineser. Per informazioni e iscrizioni è disponibile l’indirizzo themessineser@gmail.com.
A seguire, alle 12.00, saranno proiettati i cortometraggi Rai Make e V per VHS, in collaborazione con gli istituti comprensivi San Francesco di Paola e Paino-Gravitelli.
Nel pomeriggio, alle 17.00, il pubblico potrà assistere ai cortometraggi internazionali in concorso nella sezione TEENS CLUB, dedicata ai ragazzi dai 10 anni in su. Alla proiezione saranno presenti le registe Lili Lasueur, Delphine Sengasavang e Melissa Rogojan.
Inoltre, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, durante l’appuntamento è previsto un quiz a premi per le famiglie, curato da Dr. Why e dedicato al mondo del cinema.
LEGO e cinema per il gran finale di domenica
Domenica 18 ottobre sarà una giornata all’insegna del gioco e dell’immaginazione. Alle 9.30, infatti, si svolgerà il LEGO® contest Costruisci il tuo set a tema cinema, durante il quale i partecipanti potranno realizzare le proprie scenografie ispirate al mondo cinematografico e concorrere per vincere diversi premi.
Successivamente, alle 10.30, è in programma la proiezione di The Lego Movie, film d’animazione del 2014 diretto da Chris Miller e Phil Lord.
Il programma domenicale si concluderà alle 17.30 con uno degli appuntamenti più particolari dell’intera edizione: Les ombres d’Ophelie, spettacolo di teatro e ombre liberamente ispirato a Ofelia e il teatro delle ombre di Michael Ende.
L’opera è scritta e diretta da Monia Alfieri, che sarà in scena insieme a Sibilla Bonaventura. Le scene, le ombre e i costumi sono curati da Cinzia Muscolino, mentre le luci sono affidate a Roberto Bonaventura. La produzione è del Castello di Sancio.
Les ombres d’Ophelie, un racconto di diversità e resistenza
Lo spettacolo affronta temi che vanno oltre la dimensione fiabesca, concentrandosi sulla diversità, sull’emarginazione e sulla difficoltà di trovare il proprio posto in una società che premia la competitività e la performance.
Come spiega Monia Alfieri, Ofelia è una creatura fuori dagli schemi, incapace di adattarsi alle aspettative della comunità. Il suo ruolo è quello di suggeritrice teatrale, una figura che rimane nascosta dietro le quinte e permette agli altri attori di recitare sotto i riflettori.
Tuttavia, quando il teatro del suo paese viene chiuso e destinato alla demolizione, ha inizio un nuovo percorso. Insieme alle ombre, Ofelia intraprende un viaggio fatto di scoperta, lotta e resistenza.
«Le ombre sono parti di noi difficili da armonizzare, esseri umani che faticano a stare al mondo», sottolinea Alfieri, descrivendo il significato più profondo dello spettacolo.
Di conseguenza, il teatro delle ombre diventa uno strumento per raccontare ciò che spesso viene escluso o ignorato, dando spazio a fragilità e identità che faticano a trovare riconoscimento.
Anche la componente visiva assume un ruolo fondamentale. Cinzia Muscolino, infatti, ha sviluppato una ricerca artigianale basata sull’utilizzo di materiali riutilizzati e sulla sperimentazione di differenti tecniche di proiezione. Ogni scena presenta così una soluzione visiva specifica, che contribuisce direttamente alla costruzione della narrazione.
Il risultato è un incontro tra teatro, immagini e artigianato, capace di trasformare materiali semplici in mondi suggestivi e di ampliare le possibilità espressive del racconto.
Il Cineclub dei Piccoli, uno spazio di cultura e partecipazione
Con la settima edizione, il Cineclub dei Piccoli conferma la propria vocazione educativa e culturale, proponendosi come uno spazio in cui cinema, teatro e arti visive possono dialogare e incontrare il pubblico più giovane.
In questo percorso, la collaborazione con realtà come Cineteca dello Stretto, International Federation of Film Societies, Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, Coordinamento Festival del Cinema in Sicilia, Associazione Cineforum Orione APS, Associazione Solletico e The Messineser contribuisce ad arricchire l’offerta della manifestazione.
Come ribadisce il direttore artistico Francesco Torre, l’ambizione è fare del festival un luogo capace di generare cultura, recuperare memorie e sperimentare nuove forme di espressione. Per riuscirci, non basta proporre opere da guardare: è necessario offrire ai bambini occasioni concrete per incontrare storie, esplorare nuovi mondi e diventare spettatori curiosi, consapevoli e partecipi.
Tutti gli appuntamenti e i laboratori sono a ingresso gratuito. Il programma completo e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale cineclubdeipiccoli.it.
Gaetano Aspa