Un percorso sulla violenza di genere nell’era digitale a UniMe

Il tema della violenza di genere è cruciale nella società odierna e una delle chiavi per contrastare il fenomeno risiede nella sensibilizzazione. In tal senso, l’Università di Messina dimostra, ancora una volta, il suo impegno nell’adempiere a questo compito. Infatti, si svolgerà un percorso formativo dal titolo Comprendere la violenza di genere nell’era digitale, realizzato con il patrocinio di Posto Occupato. Il ciclo di appuntamenti è promosso dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Ateneo in collaborazione con Arcigay Messina Makwan. La sinergia tra questi due enti testimonia l’importante valore sociale che assume la collaborazione tra l’Università e associazioni impegnate nella promozione dei diritti, dell’inclusione e del rispetto delle differenze.

Il progetto risponde alle finalità istituzionali del CUG, che è impegnato nella promozione della pari opportunità, del benessere e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza. Inoltre, questo laboratorio testimonia come l’Ateneo sia attento alla formazione delle nuove generazioni su argomenti connessi alla responsabilità sociale, della qualità delle relazioni e della prevenzione della violenza di genere.

L’iniziativa sarà articolata in tre incontri a cui potranno partecipare studentesse e studenti dell’Università di Messina. Si terranno nelle giornate del 15 e 20 ottobre e del 4 novembre 2026 presso l’Aula Magna del Rettorato dalle 15:30 alle 17:30.

Fulcro degli appuntamenti saranno argomenti relativi al contrasto alla violenza di genere. L’obiettivo è quello di promuovere conoscenza, consapevolezza e strumenti di prevenzione, focalizzando l’attenzione anche sulle trasformazioni culturali e relazionali legate agli spazi digitali. Nello specifico, gli incontri esploreranno temi particolarmente attuali, quali la costruzione dell’identità e le fragilità maschili in adolescenza, ma anche il fenomeno degli incel e il peso del linguaggio nelle dinamiche relazionali.

Il tema del primo pomeriggio sarà Adolescenza, identità e fragilità maschile, con la partecipazione delle professoresse dell’Ateneo Gabriella Di Rosa e Melania Mento. Ad accompagnare questa prima parte sarà il laboratorio psicologico Cosa significa oggi essere un adolescente, condotto dalle dottoresse e psicologhe di Arcigay Maria Catena Silvestri, Kati Mihaela Corsaro e Rosy Sturniolo e dalle avvocate Annamaria Mormino e Valentina Mormino.

Il secondo appuntamento sarà intitolato Incel e manosfera: dalla frustrazione alla radicalizzazione, con la professoressa di UniMe Milena Meo e la giornalista Beatrice Petrella. Quest’ultima ha vinto il Premio Morrione per il giornalismo investigativo con il suo podcast Oltre, incentrato su un’esplorazione in incognito delle comunità incel. A seguire, si terrà il laboratorio psicologico Manosfera: tra celibato involontario, narrazione e cultura d’appartenenza, affidato dalle dottoresse e avvocate precedentemente citate.

L’ultima data sarà incentrata su Violenza, linguaggio e prevenzione: costruire relazioni sane, curato dalle docenti di UniMe Francesca Liga e Gabriella Martino. Anche stavolta, successivamente, si svolgerà il laboratorio psicologico Le parole tagliano più di un coltello.

La scelta di affiancare le attività laboratoriali a quelle di approfondimento scientifico rispecchia la volontà di costruire un percorso completo. Oltre a informare studentesse e studenti, è necessario coinvolgerli attivamente per stimolare la capacità critica e la consapevolezza rispetto a determinati fenomeni. Infatti, proprio questi ultimi possono svilupparsi e degenerare all’interno dei sempre più frequentati ambienti digitali.

La partecipazione agli incontri prevede il riconoscimento di 0,25 CFU.

Alda Sgroi