Imago ficti mundi

Rifrange quell’onda
che par chiamare pace,
invece risuona come tromba di guerra.

Traluce quel porto
fittizio approdo di pace,
che invece cela le trincee di guerra.

Riscalda quell’estate rovente
che dà parvenza di ristoro,
inaridendo l’alma.

Sboccia la realtà, candida d’impatto,
giacché gli occhi coevi
non son capaci di mirarla.

 

Enzo Bertuccio

Illustrazione di Silvia Bruno