Terre di Cinema 2026: a Siracusa si chiudono le riprese in pellicola

Si è conclusa a Siracusa la fase produttiva dell’edizione 2026 di Terre di Cinema, il progetto internazionale di formazione e produzione cinematografica che quest’anno celebra i suoi quindici anni di attività. Il 20 settembre, ultima giornata di lavorazione, ha segnato la fine delle riprese in pellicola 16mm e 35mm realizzate tra le location della città e il centro storico di Ortigia.

Protagoniste di uno dei cortometraggi girati quel giorno sono state Manuela Ventura e Lucia Sardo, che hanno lavorato a fianco dei giovani autori e cineasti coinvolti, sotto la supervisione del regista Fabio Mollo.

Dal 2 al 20 settembre Siracusa ha ospitato un gruppo di giovani cineasti italiani e internazionali selezionati nell’ambito dell’Extended CineCampus, il percorso formativo e produttivo che costituisce il cuore del progetto. Dodici autori under 35 – sei sceneggiatori e sei compositori per il cinema – hanno collaborato con registi e direttori della fotografia italiani e stranieri per realizzare cortometraggi originali.

Il programma

Il programma si articola in tre fasi: una prima online dedicata allo sviluppo creativo e alla scrittura dei soggetti; la residenza artistica a Siracusa, con masterclass, casting, sopralluoghi, preproduzione e riprese; e una fase conclusiva di post-produzione e composizione delle colonne sonore originali, che ora prende il via.

L’edizione del quindicesimo anniversario conferma e rafforza la vocazione internazionale di Terre di Cinema. Nato nel 2011, il progetto ha accolto nel corso degli anni oltre 400 giovani cineasti provenienti da 55 Paesi, dall’Afghanistan alla Nuova Zelanda, consolidando un modello che unisce formazione pratica e produzione.

Accanto ai partecipanti internazionali, l’edizione 2026 ha coinvolto anche 21 stagisti siracusani o residenti sul territorio, offrendo loro l’opportunità di lavorare a contatto con professionisti e autori di diversa provenienza.

Nel corso delle tre settimane si sono alternati incontri professionali e masterclass. Tra i tutor e i professionisti presenti, il direttore della fotografia ungherese Mátyás Erdély (che ha dialogato in videoconferenza anche con il regista László Nemes), Vincenzo Condorelli (direttore della fotografia, vicepresidente AIC/IMAGO e direttore di Terre di Cinema), Michael “Mitch” Boxrucker, Martin Bethge, Johannes Kirchlechner, Orsi Nagypál ed Emilio Costa. Tra gli appuntamenti anche l’incontro con il regista Pasquale Scimeca.

L’11 settembre, giornata speciale dedicata alla memoria dei primi quindici anni del progetto, ha visto la partecipazione di Manuela Ventura, la presentazione della rivista EKI (dedicata alla luce nelle arti) con Claudia Sicuranza ed Eleonora Contessi, e una selezione di cortometraggi legati alla storia di Terre di Cinema proiettata al Cinema Vittorini.

Organizzazione e Partner

Il progetto è realizzato da Factory Film e Furore Films LLC, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Godere del patrocinio del Parco Archeologico di Siracusa e della collaborazione di Fondazione INDA, Siracusa Film Commission e AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica.

Partner tecnici e istituzionali includono Kodak Motion Picture Film, il Comune di Siracusa, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, la Pro Loco Siracusa e l’Accademia Sartoriale “Le Tele di Aracne”, che ha realizzato i costumi per le protagoniste di due cortometraggi e le shopper dedicate al quindicesimo anniversario. Un lavoro di rete che ha coinvolto anche diverse realtà e fornitori locali, facilitando l’accesso a luoghi del patrimonio culturale cittadino.

Conclusioni

Con un totale di 16 cortometraggi realizzati, si chiude così la residenza artistica siracusana di Terre di Cinema 2026. Il percorso prosegue ora con la post-produzione e la composizione delle musiche originali, ultime tappe di un’esperienza che continua a mettere in dialogo giovani talenti e professionisti consolidati, valorizzando al tempo stesso il territorio e le sue potenzialità cinematografiche.

Gaetano Aspa