Rosa Leone è la seconda vittima recuperata sotto le macerie a Pistunina

Ancora una notte di scavi e speranza. Sono passate le fatidiche 36 ore, la finestra temporale critica indicata dal comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio. Questo limite indica il periodo in cui le possibilità di trovare sopravvissuti sono più alte prima di ridursi drasticamente. Purtroppo intorno alle quattro del mattino, la tragica scoperta dei vigili del fuoco: il secondo corpo recuperato è quello di Rosa Leone, sorella di Carmelo, nonché la prima vittima identificata nella tarda mattinata di ieri.

Continuano incessanti le ricerche degli altri quattro dispersi: Santino Magazzù (marito della vittima Rosa Leone), la terza sorella Sara Leone, il domestico cingalese Lhairu Warnakulasuriy e la commessa del bazar cinese la giovane Alessandra Frazzica.

 

L’inchiesta e le indagini

Un’implosione, un improvviso crollo quello che giovedì ha scosso l’intera comunità messinese, che ormai da giorni vive un dolore senza limiti. Ci si chiede perché e come è potuto succedere.  L’inchiesta, aperta dalla Procura di Messina guidata da Antonio d’Amato, registra un cambiamento significativo: dal reato di disastro colposo a quello di omicidio colposo, dopo il ritrovamento della prima vittima, l’imprenditore Carmelo Leone.

L’ipotesi che, con il passare delle ore, appare sempre più plausibile è quella di un cedimento strutturale dell’edificio. «C’è un’attività di indagine in corso – ha dichiarato ieri il comandante dei vigili del fuoco Michele Burgio – e non posso esprimermi, anche perché si tratta di una primissima valutazione che dovrà essere confermata da accertamenti più approfonditi».

Burgio ha inoltre precisato di «non avere notizie di lavori di ristrutturazione in corso al piano terra», nonostante due dei tre feriti non gravi siano operai. Per agevolare le operazioni di soccorso, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha disposto l’invio a Pistunina dei mezzi meccanici utilizzati nei cantieri per la demolizione delle ex baraccopoli di Messina.

Nella mattinata di ieri, intanto, i vigili del fuoco hanno isolato e posto sotto sequestro uno dei pilastri dell’edificio, conservandolo all’interno di un cassone per consentire gli accertamenti tecnici. Il reperto sarà sottoposto ad analisi per verificare lo stato della struttura portante e contribuire a chiarire le cause del crollo.

 

La visita del Presidente della Regione

Nel quartiere di Pistunina stamattina la visita del capo del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e del sub commissario per il risanamento della città Santi Trovato. Il presidente Schifani ha confermato che la Regione «continuerà a garantire ogni supporto necessario», ringraziando i soccorritori che «stanno operando senza sosta con professionalità e straordinario senso del dovere».

Proseguono senza sosta le ricerche per il ritrovamento dei 4 dispersi rimasti sotto le macerie.

 

Elisa Guarnera