Nelle prime ore della mattina Carmelo Leone, 70 anni, noto imprenditore messinese, risulta la prima vittima identificata. Secondo le ricostruzioni dei soccorritori l’uomo, incastrato sotto le macerie, sarebbe morto per una sindrome da soffocamento. Una scoperta che lascia immaginare un tragico scenario, a cui speravamo di non assistere. La speranza e le preghiere sono tante, soprattutto da parte delle famiglie, segnate da un dolore inimmaginabile.
Smentita la notizia di un recupero di un secondo corpo.
I Vigili del fuoco hanno confermato che questa mattina le unità cinofile hanno concentrato le ricerche in aree diverse rispetto a quelle ispezionate nella serata di ieri, individuando una zona in cui potrebbero trovarsi altri dispersi. L’indicazione ha portato all’apertura di un nuovo fronte di scavo, ma non corrisponde al ritrovamento di altre persone. Si cercano senza sosta i cinque dispersi.
Le difficoltà nella ricerca
Il comandante dei Vigili del fuoco, Michele Burgio, che segue e coordina gli interventi di ricerca dei suoi instancabili uomini, parla di una “corsa contro il tempo”.
“Noi abbiamo le 36 ore fatidiche nelle quali consideriamo possibile trovare delle persone in vita“, sottolinea Burgio. Le operazioni di ricerca potrebbero protrarsi anche per giorni.
A rallentare le operazioni di ricerca sono la grande quantità di ferro rinvenuta e l’incendio covante sotto le macerie. Il fumo limita infatti l’efficacia delle unità cinofile, rendendo più complessa l’individuazione dei dispersi.
Il sostegno delle istituzioni
Intanto sul posto vigili del fuoco, protezione civile, COC e un presidio di psicologi per sostenere le famiglie dei dispersi, in un momento così drammatico. Presente anche il sindaco Federico Basile, che ha dichiarato di avere il supporto del presidente della Regione Renato Schifani. Il commissario straordinario per il risanamento di Messina ha disposto l’invio sul luogo del crollo dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli cittadine, tra cui un escavatore con pinza selezionatrice e benna.
Restano ancora da chiarire le cause del crollo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, una delle più accreditate è quella di un cedimento strutturale dell’edificio, interessato da lavori nei locali dell’ex supermercato al piano terra. Intanto la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per disastro e omicidio colposo, al momento contro ignoti.
Arriva dai suoi profili social la dichiarazione del primo cittadino, che mostra l’encomiabile lavoro dei soccorritori:
“Grande il lavoro dei Vigili del fuoco e di tutte le forze dell’ordine e di soccorso. Siete i nostri eroi”.