Congedo

Non chiederò, Dio,
La grazia d’una pace eterna,
Al più, il saldo d’una fine decorosa.

Stringiti al mio collo, Morte,
Con questa treccia di canapa
Risparmiami il freddo delle tue labbra.

Suonerai per me, Quasimodo,
E le campane parranno una dolce melodia,
Uno sfregio nell’aria.

Sarò l’etterno e il glorioso,
L’infausto mortale:
Un omuncolo solo
A fluttuare nel nero del mare.

Samuele Scaffidi