Anche quest’anno, Messina conferma uno dei suoi appuntamenti estivi più attesi: torna, dal 18 luglio al 2 agosto, l’Horcynus Festival.
Nato dalla collaborazione tra la Fondazione Horcynus Orca e la Fondazione MeSSInA, con la direzione artistica di Franco Jannuzzi e Giacomo Farina, il festival rinnova il suo impegno civile per il territorio, rendendo la città e altri centri siciliani teatro di confronto e sperimentazione.
Attraverso il tema di questa XXIV edizione, “Un pianeta, una umanità”, la manifestazione punterebbe, infatti, a fare dell’interazione con il pubblico un punto di partenza tramite cui costruire una società in grado di fronteggiare le difficoltà di un mondo in balia del cambiamento.
Il tema di quest’anno, “Eutopie. Un pianeta, una umanità”, ci richiama alla responsabilità di costruire comunità capaci di affrontare insieme le sfide ambientali, economiche e sociali che attraversano il mondo. Non proponiamo risposte semplici, ma occasioni di confronto, conoscenza e partecipazione, convinti che la cultura possa ancora generare processi di cambiamento e nuove prospettive di futuro.
Gaetano Giunta, fondatore della Fondazione MeSSInA
La cultura non si limita a osservare le trasformazioni in atto, ma le interpreta, le rende comprensibili. In questa prospettiva, l’approccio multiforme del festival, che, grazie a talk, masterclass e laboratori, userà il cinema, la letteratura e l’arte come suoi strumenti espressivi d’eccellenza, offre una lente con cui visualizzare l’astrattezza delle crisi globali e trasformare l’indifferenza in partecipazione emotiva e responsabilità collettiva.
Cosa non perdere?
Il programma dell’Horcynus Festival 2026 si configura come un denso palinsesto di eventi che, per quindici giorni, vedrà alternarsi una pluralità di ospiti in una cornice di altrettanti panorami. Oltre a Messina, di fatto, sono coinvolti nell’iniziativa anche i comuni di Novara di Sicilia, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari.
La manifestazione inaugurerà la sua apertura il 18 luglio alle ore 21, nel Parco Horcynus Orca, a Capo Peloro, con l’accompagnamento musicale della Big Band Corelli in concerto.
Seguirà la consegna del Premio Horcynus Orca 2026, alla memoria di Carlo Di Palma e Edgar Morin.
Aprire questa edizione dell’Horcynus Festival con un omaggio a Edgar Morin e Carlo Di Palma significa rendere omaggio a due figure che, attraverso il pensiero e il cinema, hanno saputo interpretare la complessità del nostro tempo.
Franco Jannuzzi e Giacomo Farina, direttori artistici
Dal 21 luglio, il festival si addentrerà nel vivo con l’Horcynus Summer School, un percorso didattico incentrato sulle metodologie di conservazione e restauro dell’arte contemporanea. In perfetta integrazione con le proiezioni serali e gli altri laboratori, la Summer School funge da vero e proprio fulcro del programma.
Il versante cinematografico si articolerà in una vasta retrospettiva che rende tributo a Maestri del cinema mondiale come Michelangelo Antonioni, affiancata da sguardi su opere di professionisti internazionali. Ricordiamo, a tal proposito, la rassegna La Nueva Ola, interamente dedicata alle produzioni cinematografiche spagnole e latinoamericane, e Mare di Cinema Arabo.
A completare la ricchezza dell’offerta culturale sessioni di approfondimento sul design (Le jurnate del Design), momenti di osservazione astronomica all’aperto e le performance del Pelorias Sea Sound Fest.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per info e prenotazioni, è possibile contattare via email la Fondazione Horcynus Orca (festival@horcynusorca.it).