Il Cinema Ritrovato – I primi quarant’anni di un’ iniziativa che fa (ri)scoprire il cinema

Il Cinema Ritrovato, iniziativa promossa dalla Cineteca di Bologna nel 1986, compie quarant’anni. Una vera eccellenza del panorama culturale (e cinematografico) italiano. Uno dei festival cinematografici più prestigiosi al mondo dedicati al restauro, alla riscoperta e alla conservazione del patrimonio cinematografico (italiano e non solo).

In occasione di questo importante anniversario, nonché dell’uscita del n0stro editoriale mensile, abbiamo pensato bene farvi scoprire qualcosa di più su questo vero e proprio fiore all’occhiello.

La storia del festival

Nato a Bologna nel 1986, da un’idea della Cineteca di Bologna (fondata nel 1962 e che solo nel 2012 ha assunto l’attuale forma giuridica di fondazione), Il Cinema Ritrovato è ancora qui dopo ben quarant’anni, con lo stesso obbiettivo: riunire cineteche, archivi, storici del cinema e restauratori in un unico punto d’incontro.

Fin dalle prime edizioni, il festival si è distinto per la proposta di copie restaurate, film perduti o raramente proiettati e retrospettive dedicate ai grandi maestri del cinema muto e sonoro. Fondamentale fu la figura di Gian Luca Farinelli, primo curatore del festival e successivamente anche direttore della Cineteca, che affiancato da vari studiosi (come ad esempio Peter Von Bagh che divenne poi direttore artistico nel 2001 fino al 2014), riuscì a consolidare il prestigio internazionale.

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Fonte: Cineteca Bologna

Negli anni Novanta, grazie allo sviluppo del laboratorio di restauro della Cineteca di Bologna, la rassegna ha acquisito una dimensione sempre più internazionale, diventando il punto di riferimento per la presentazione dei restauri realizzati dalle principali cineteche nel mondo. Proprio in quegli anni, ovvero nel 1992, nasce l’Immagine Ritrovata, il laboratorio di restauro della Cineteca, oggi considerato uno dei più importanti al mondo anche per il recupero di numerosi capolavori e altrettanti classici del cinema mondale.

Oggi il Cinema Ritrovato richiama ogni anno migliaia di spettatori e professionisti da decine di paesi, trasformando Bologna in una capitale della cultura cinematografica, dove la memoria del cinema continua a vivere attraverso il grande schermo e le celebri proiezioni in Piazza Maggiore.

2026: Edizione XL

Grazie a questo lavoro, Bologna è diventata una capitale mondiale della memoria cinematografica, un luogo in cui il passato del cinema continua a dialogare e a rilevare nuove prospettive sulla storia della settima arte.

Il festival è diviso in diverse sezioni: Ritrovati e Restauri (con la sottosezione cento anni fa 1926 e i cineconcerti); Cinemalibero; Documenti e documentari; Piccolo grande passo;  Il Cinema Ritrovato Kids e Young; Eventi speciali. Ogni anno se ne aggiungono delle nuove a seconda degli omaggi come ad esempio per il 2026: Barbara Stamwyck, tutto quel che desideri; “Addio al passato”: modernità di Luchino Visconti; Juan Antonio Bardem: ¡No passaran!; Ombre e acciaio: il cinema di Daisuke Ito; Un colpo di fortuna: alla riscoperta di Mitchell Leisen; Suolo del Benghala, acque del Benghala: il cinema di Ritwik Ghatak; Matinée Idols – I favoriti delle donne; Josephine Baker donna del Rinascimento.

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Fonte: FilmTv

L’edizione di quest’anno è stata nominata Edizione XL (come ad indicare un edizione extra large) e si è svolta dal 20 al 28 giugno (“9 giorni di intensissima cinefilia condivisa”), giorni dove il festival ha cercato “un delicato equilibrio tra glamour ed estasi, impegno e lotta, sogno e realtà, passato e presente” (così è stato riportato sul sito ufficiale). Inoltre è anticipato e seguito dalla sezione “Exhented”, come prima e dopo festival, scandito sempre da proiezioni ed omaggi.

Tra le varie attività promosse dalla rassegna, come un festival del cinema che si rispetti, non possono mancare i talk. Tra gli ospiti di quest’anno la regista Alice Rohrwacher, l’attrice Isabella Rossellini e il regista Wim Wenders.

Il ritrovato a Messina: Il DAMS in sala

Quella che agli inizi era una rassegna per specialisti e appassionati si è trasformata successivamente in un appuntamento internazionale capace di richiamare archivisti/e, studiosi/e, registi/e e cinefili/e da ogni continente. La sua missione è rimasta immutata: riportare sul grande schermo capolavori dimenticati, restauri d’eccellenza e pellicole rare provenienti dagli archivi di tutto il mondo, restituendo al pubblico la possibilità di vedere il cinema nelle condizioni più vicine possibili a quelle originali.

Quest’iniziativa però durante l’anno riesce a estendersi anche nel resto d’Italia, grazie all’adesione di numerosi cinema sparsi nelle varie città italiane. Tra queste c’è anche la nostra Messina, con il compianto Multisala IRIS e il Cinema LUX. Ma nel caso della nostra città a fare la differenza è anche il DAMS in sala, l’iniziativa promossa dai docenti e dagli/lle studenti/esse del DAMS (Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo) che ogni mese cura una proiezione proprio in collaborazione con la Cineteca di Bologna. La visione mensile è anticipata da una presentazione e seguita da una discussione sul film, il tutto gestito proprio dai/lle ragazzi/e che portano avanti l’iniziativa con entusiasmo e voglia di trasmettere quanto più possibile la loro passione per il cinema.

Cinema: una missione costante

Alla luce di tutto ciò la lezione più importante che Il Cinema Ritrovato vuole lasciarci è che il cinema non appartiene solo agli archivi o alle sale, ma continua a vivere negli occhi di chi lo guarda e nelle emozioni che riesce ancora a lasciare. In un tempo come il nostro in cui tutto sembra consumarsi in fretta, Il Cinema Ritrovato ci ricorda il valore del tempo dedicato alla visione, dell’incontro e della memoria. Perché riscoprire il cinema significa d’altronde riscoprire anche il piacere di vivere insieme le storie che ci rendono umani.

Fonte: Il Cinema Ritrovato
Fonte: Il Cinema Ritrovato

Rosanna Bonfiglio