House of the Dragon, la serie prequel de Il Trono di Spade torna sulle piattaforme per la terza stagione dal prossimo 22 giugno. Noi abbiamo visto il primo episodio in anteprima, ecco cosa aspettarsi (senza spoiler).
Ambientata 200 anni prima degli eventi di Game of Thrones, è stata inaugurata al Taormina Film Festival 2026, nell’antico teatro situato all’ombra dell’Etna su un gigantesco schermo all’aperto davanti a una folla entusiasta di 5.000 spettatori. Introdotta da un collettivo d’archi dal vivo e da uno spettacolo di proiezioni sulle antiche mura del Teatro, ha già tutte le carte in regola per stupire.
Sinossi
Nella terza stagione di House of the Dragon, le fazioni di Casa Targaryen si affrontano in una guerra senza precedenti. Ma l’equilibrio del potere cambia in modi imprevedibili: le alleanze si spezzano, i legami si trasformano ed arrivano tanti nuovi personaggi. “Un figlio per un figlio”: ma quale prezzo è troppo alto?
Grandi interpretazioni sono sicuramente quelle di Ewan Mitchell (Aemond) e Emma D’Arcy (Rhaenyra). Si fanno notare Tom Glynn-Carney (Aegon II), Harry Collett (Jacaerys Velaryon) (guarda qui le nostre interviste ai protagonisti direttamente dal red carpet del TFF), Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (Rhaena Targaryen) ospiti di Tiziana Rocca e presenti al Teatro Antico per la prima tappa del tour promozionale globale dopo la prima prima mondiale l’8 giugno a Londra.

Le colonne portanti di House of the Dragon
Potere, lealtà e sacrificio: queste le colonne sulle quali poggiano già i romanzi di George R.R. Martin. La serie targata HBO ne riceve il testimone. Il primo episodio di House of the Dragon 3 ci racconta di eserciti allo stremo e giochi di potere che, con le loro trame sottili e taglienti, annullano ogni certezza e ribaltano ruoli e dinamiche. Lo spettatore è immerso in ambientazioni oniriche: i cieli grigi, fumosi e immensi del Planetos sovrastano sterminate radure abitate dai draghi. Il ritmo è lento e scandito, ogni dialogo ha peso e pathos, poiché porta con sé i presagi di un glorioso e sanguinoso futuro. L’escalation, che porterà i Velaryon a confrontarsi con una sorte incerta, lascia che la marea del Narrow Sea si porti via ogni certezza e ci lascia con l’amaro di una perdita tanto attesa quanto sofferta, subito prima dei titoli di coda. Chi resterà in piedi?
Carla Fiorentino