Il nome Montessori porta con sé l’innovazione educativa, la cura dell’infanzia e la determinazione di una donna capace di emergere in un’epoca dominata dagli uomini.
Nel 1896, Maria Montessori rompe i pregiudizi del suo tempo, diventando la prima donna a laurearsi in medicina alla Sapienza di Roma.
Ma in cosa consiste esattamente il suo metodo?
La trasformazione dei bambini: il metodo Montessori
Sebbene altre figure, quali Rousseau, avessero già iniziato a intuire la specificità dell’infanzia, è stata Maria Montessori ad attuare queste pratiche. Infatti, prima i bambini erano visti, riprendendo la tradizione lockiana, come contenitori vuoti che l’adulto doveva riempire attraverso metodi autoritari e una severa disciplina.
Tra umiliazioni pubbliche e punizioni corporali, non c’era spazio per sperimentare, sbagliare e crescere. Commettere errori era visto come una colpa da sanzionare, anziché come una naturale tappa dello sviluppo.
Lei, invece, pone al centro il bambino. Lavorando come medico negli Ospedali Psichiatrici di Roma, osserva i bambini che dalla società venivano definiti anormali. Si rende così conto che il loro limite non risiedeva in problematiche mediche, ma nell’essere lasciati in stanze vuote, prive di stimoli. Capisce, dunque, che i bambini imparano interagendo con il mondo che li circonda.
La Montessori crea stanze dove ogni oggetto fosse accessibile da parte dei piccoli senza bisogno dell’aiuto degli adulti, affinché potessero imparare a fare da soli. I suoi giocattoli in legno, per esempio, erano studiati per far apprendere concretamente i concetti astratti, quali quelli dell’aritmetica e geometria.

Fonte: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2020-08/colei-che-ha-cambiato-il-nostro-modo-di-guardare-ai-bambini.html
Dal successo all’esilio
Nel 1909, dà alle stampe il suo testo più importante, Il metodo della pedagogia scientifica. Riscuote subito un grande successo, venendo tradotto in più di venti lingue: educatori da tutto il mondo iniziano a viaggiare per comprendere e applicare l’innovazione Montessori.
Anche nell’Italia degli anni Venti riscuote un particolare successo, che culmina, circa nel 1924, con la nascita dell’Opera nazionale Montessori, nel 1926, con il primo corso di formazione nazionale per gli insegnanti e il primo Congresso internazionale di studi montessoriani, tenutosi a Roma nel 1931.
Tuttavia, il temporaneo successo si interrompe bruscamente, a causa dell’incompatibilità con il regime fascista. Nel 1934, Benito Mussolini ordina l’immediata chiusura di tutte le scuole Montessori in Italia e la soppressione dell’Opera nazionale. Nello stesso anno, anche Adolf Hitler ne decreta la fine in Germania. I suoi libri vennero bruciati e lei fu costretta all’esilio, prima a Barcellona, per poi spostarsi in Gran Bretagna, in Olanda e in India.

Fonte: https://www.collettiva.it/copertine/culture/la-lezione-di-maria-montessori-kzctlhc2
Un amore segreto: il figlio Mario
Dietro il successo internazionale del suo metodo, si cela anche un legame tanto profondo quanto doloroso: quello con il figlio Mario, nato in segreto nel marzo 1898 dalla relazione con il collega Giuseppe Montesano.
In un’epoca dominata da pregiudizi, la posizione di Maria Montessori era estremamente vulnerabile: se per l’opinione pubblica del tempo era già molto difficile accettare una donna laureata in medicina, la nascita di un figlio fuori dal matrimonio avrebbe rappresentato uno scandalo inaccettabile, capace di distruggere per sempre la sua promettente carriera e i suoi progetti pedagogici.
Per proteggere sé stessa e il futuro di suo figlio, è costretta a separarsi da lui e affidarlo a una famiglia di balie, seguendo da lontano la sua crescita. Mario non saprà chi sia sua madre fino al compimento del quindicesimo anno di età. Da quel momento, i due non si separeranno mai più.
Nel corso degli anni, Mario diviene il braccio destro della Montessori e il suo unico confidente, accompagnandola fedelmente in ogni suo passo e proteggendone l’opera.
Anche se agli occhi della società non fu mai presentato come suo figlio biologico, fu riconosciuto tale solo al momento del testamento, dopo la morte della madre nel 1952.

Fonte: https://www.forestvillemontessori.nsw.edu.au/who-was-mario-montessori/
Oggi, dopo tanto tempo, mentre i sistemi scolastici tradizionali faticano a stare al passo con i tempi, le intuizioni di Maria Montessori rimangono un faro di straordinaria modernità. Testimonianza di una donna che ha rivoluzionato per sempre lo sguardo del mondo sulle capacità e lo sviluppo dei più piccoli.
Marta Adamo
Fonti:
https://www.treccani.it/enciclopedia/maria-montessori_(Dizionario-Biografico)/