Veleno

Mai avevo provato quel tipo di rabbia, che mi scaldava dentro, mi bruciava il petto.

Mi sentivo una belva, un Toro sudato e affaticato, trafitto e umiliato, mentre tu, senza nemmeno renderti conto, sventolavi tra i miei occhi un drappo rosso.

Lui, che t’ha umiliata e pure offesa, che t’ha tradita e vilipesa, adesso torna, e perché torna?

Tu dici sia un amico, io credo stia mentendo. Mi dici “stai tranquillo”, ci provo: non riesco. Perché ricordo bene le tue lacrime, il tuo fiato spezzato e il cuore insanguinato. E tutto a causa sua, che adesso è ritornato.

Vorrei che andasse via, ma tu ancora ci tieni. Dovrai caderci ancora, io spero che ti fermi. Vorrei mettermi in mezzo, ma ti farei soffrire le pene dell’inferno. Tu vuoi la libertà, fosse anche di sbagliare. E allora tu sia libera, io resterò a pregare.

E quando ancora il cuore e il tuo sorriso spezzerà, mi troverai al tuo fianco a ripararti l’anima.

Giuseppe Libro Muscarà