Quante volte ci è stato detto che non si può vivere di sogni? Che bisogna essere realisti e concretizzare, che non bisogna perdere tempo dietro fantasie infantili? Ed è proprio così che, giorno dopo giorno, lentamente abbandoniamo quelle che sono state le passioni che ci hanno accompagnato da ragazzi, inseguendo un tempo che ci ha reso schiavi di un’implacabile routine.
Ma se, per una volta, ci credessimo davvero?
Elisa True Crime: un sogno trasformato in lavoro
E’ proprio così che nasce il sogno di Elisa De Marco, armata solo di una telecamera e il desiderio di raccontare ciò che più la appassiona: il crime. Nata nel ’89, si diploma al liceo artistico e intraprende la carriera da commessa. Ma le mura torinesi erano troppo strette per lei, così, dopo aver preso una valigia, insegue il fidanzato – ora attuale marito – trasferendosi dall’altra parte del mondo, prima a Hong Kong e dopo a Shanghai.
La passione per il crime
La sua carriera inizia proprio con l’avvento della pandemia: la chiusura forzata in casa le ha permesso di trovare il coraggio per buttarsi a capofitto in una nuova avventura, Youtube. Nasce così il suo canale “Elisa True crime“. Ed è con la storia di Chris Watts che riesce a immettersi nell’algoritmo e a fare molto rapidamente il giro di tutto il web, acquisendo in pochissimo tempo un successo inimmaginabile.
Elisa si contraddistingue dagli altri youtubers per il suo approccio: ogni video è introdotto con un reminder alla gentilezza e al rispetto, in ricordo della vittima di cui parlerà. Infatti, è proprio la sua empatia e la cura dei dettagli che la renderanno memorabile: non si limita a raccontare l’evento tragico, ma arricchisce ogni storia con la spiegazione di tutte le sfumature e le pieghe psicologiche che ha ogni personaggio da lei introdotto.
Nel 2022, la fama di Elisa fuoriesce da Youtube, approdando prima in libreria con il suo primo libro “Brividi. Storie che non vi faranno dormire la notte” e successivamente in radio, dando il via al suo primo podcast, che molto presto diventa la serie italiana più ascoltata su Spotify.
Ma il suo successo non si ferma soltanto alle piattaforme: Elisa, nel 2026, arriva in tv, lavorando fianco a fianco con Francesca Fagnani nel suo rinomato programma “Belve“.
Sogni e social: è ancora possibile trovare una via di mezzo?
Elisa ha sempre ripetuto come il suo desiderio principale fosse quello di trovare una comunità di ragazzi come lei interessati al Crime. E proprio questo è il punto di partenza della sua ascesa: il bisogno di condividere le proprie passioni.
I social sono, da un bel po’ ormai, nel calderone dei dibattiti mediatici, tale da creare una demonizzazione intorno ad essi: in un mondo costantemente bombardato di influenze negative, trovare persone che basano il loro successo su una passione sana e interessante sembra quasi un ago nel pagliaio. Tra ultimi trend, corsa ai like, condivisioni costanti, si è perso di vista il motivo principale della nascita di internet: creare uno spazio libero e personale dove potersi esprimere.
Infatti, accanto agli usi spropositati e scorretti che ad oggi si fa dei social, c’è anche posto per tutti coloro che vogliono trovare un senso di appartenenza, un gruppo di amici, qualcosa da trasmettere. E uno spazio personale aiuta.
Elisa è l’esempio perfetto per dimostrare che il mondo virtuale non è sempre negativo, ma può diventare un ottimo mezzo per poter conoscere, informarsi e trascorrere il tempo.
Elisa Dragotto