Il Messina non va oltre lo 0-0 a Ragusa: i giallorossi retrocedono in Eccellenza.

Pre-partita

All’Aldo Campo di Ragusa va di scena l’atto finale di una stagione che vede i giallorossi giunti a una vera e propria resa dei conti, costretti a vincere sul campo degli iblei in virtù del peggior piazzamento in classifica, ma desiderosi di ottenere un risultato insperato all’inizio di questo campionato.

Il trainer giallorosso, che può contare su quasi tutti gli effettivi della rosa, si affida a Giardino tra i pali mentre in difesa spazio a Trasciani, Clemente, e Bosia, a centrocampo capitan Garufi e Matese mentre sulle fasce tocca a Bombaci e Oliviero, trequarti occupata dal solito Zucco a supporto del confermato tandem Tedesco-Tourè.

Il racconto del match

Fischio d’inizio e il gioco è già fermo, complice un contatto tra Trasciani e Golfo che consegna la prima ammonizione a entrambi e segnala il tono di una partita che sin da subito si preannuncia tesa.

Il Ragusa però è la squadra che in un primo tempo avaro di emozioni riesce a farsi preferire per abnegazione, tattica e coraggio. Il Messina sembra soffrire dei suoi atavici problemi, con un centrocampo slegato e con il solo Tedesco che si ritrova a fare a sportellate con l’intera difesa azzurra. E così, le squadre guadagnano l’entrata degli spogliatoi alla ripresa con il risultato fermo sullo 0-0.

La ripresa consegna un Messina diverso, che parte con il piglio giusto, ma che non riesce a pungere la retroguardia iblea. Si deve infatti aspettare l’ultimo quarto d’ora per assistere a uno dei possibili spartiacque del match: su palla inattiva Saverino pennella per Bosia, che si stacca dal gruppone in area di rigore e di testa trova sia la rete del potenziale 1-0 sia la bandierina alzata dell’assistente che strozza l’urlo in gola degli oltre 500 messinesi giunti a Ragusa e sistemati proprio alle spalle della porta avversaria.

I giallorossi non ci stanno e sfruttano le palle inattive per provare a mettere le mani sul match, prima ancora con Bosia, e allo scadere dei 90 regolamentari con Saverino, ma entrambi trovano le risposte prodigiose dell’estremo difensore ragusano. Il risultato però non sorride alla squadra di mister Feola e il triplice fischio del direttore di gara stabilisce che saranno i supplementari a decidere le sorti delle due compagini.

Tempi supplementari

L’extra-time mostra pochissimo calcio e molte interruzioni, con le espulsioni prima ai danni del trainer biancoscudato e poi di Benassi. Questi episodi non scuotono i giallorossi, che trovano solo agli sgoccioli la ghiotta chance che avrebbe potuto regalare la salvezza: sugli sviluppi di una mischia è Roseti a trovarsi a tu per tu con Esposito, ma la conclusione a botta sicura trova la testa del portiere ibleo. Quest’ultimo episodio decisivo è infatti l’ultima emozione di questo match, che si conclude senza reti e con il verdetto che ogni tifoso messinese faticava anche solo a immaginare: il Messina è retrocesso in Eccellenza.

 

Antonio Falliti

 

*immagine in evidenza presa da uno screenshot del video sul fb ufficiale dell’ACR Messina.

Fonte: https://www.rainews.it/tgr/sicilia/articoli/2026/05/serie-d-playoff-e-playout-messina-e-acireale-retrocessi-in-eccellenza-d2ccbd71-7d61-4bb0-a411-9afd9a18f0d9.html