Con il ritorno di Stretto-Art, Messina prova a rilanciare il proprio immaginario culturale attraverso un festival che guarda all’arte come esperienza condivisa, spazio di incontro e motore di trasformazione urbana. Dopo l’anteprima annunciata durante il Day Zero, arriva ora la conferma ufficiale: la nuova edizione dell’evento, promossa da StrettoCrea, si svolgerà sabato 20 e domenica 21 giugno nella cornice del Giardino Corallo.
Per il collettivo si tratta di un passaggio importante.
Un salto di qualità
Dopo la prima edizione del 2024 ospitata al Palacultura Antonello, che aveva visto tra gli ospiti principali Murubutu, Stretto-Art torna infatti con un’identità rinnovata e con ambizioni più ampie. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il festival in un punto di riferimento stabile per il panorama artistico messinese e siciliano, superando l’idea del semplice evento temporaneo.
«Abbiamo deciso di riprendere questo format con l’obiettivo preciso di trasformarlo in un punto di riferimento per il panorama artistico messinese e siciliano» afferma Giuseppe Mulfari. «Negli ultimi anni l’interesse verso l’arte è cresciuto in modo evidente. Stretto-Art nasce per intercettare questa energia e darle una struttura, creando un evento capace di generare valore reale per artisti e pubblico».
La nuova edizione punterà su un format più dinamico e immersivo, capace di intrecciare esposizioni, performance e contaminazioni tra linguaggi differenti. Una scelta che si riflette anche nella location: il Giardino Corallo diventa così uno spazio aperto e accessibile, pensato per favorire la partecipazione e il dialogo tra artisti, pubblico e realtà del territorio.

Collaborazioni e immaginari artistici
Tra le novità più significative figura la collaborazione con NessunNettuno, autore della locandina ufficiale dell’edizione 2026. Una presenza che conferma la volontà del festival di costruire un immaginario artistico fortemente radicato nel territorio e nelle sue espressioni contemporanee.
«Stretto-Art vuole diventare un luogo di riferimento per la bellezza e per il cambiamento» sottolinea Giandomenico Arnao, direttore artistico dell’evento . «Non solo esposizione, ma un processo attivo che coinvolge la città. La cultura è uno strumento concreto di crescita, e questo evento vuole incidere in modo diretto».
A sostenere il progetto ci sono già le prime collaborazioni ufficiali, tra cui La Torre Nera e MessinaCon, mentre ulteriori partner verranno annunciati nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni sarà inoltre online il sito ufficiale del festival, che raccoglierà programma completo, aggiornamenti e modalità di partecipazione: StrettoArt.it.
Gaetano Aspa