Disegno ancora,
ripetutamente corpi,
magia e ancora corpi
e ancora straziante magia.
Non si avvera mai,
sono lettere su un foglio stracciato,
e poi che senso ha guardare il vuoto
se non può avverarsi ancora nulla,
nulla di scontato.
Cento volte ripetute lotte,
mille volte ripetute cose,
sento il senso che cerchiamo,
ridiamo e spariamo sul vuoto
ancora pieno di speranza,
che senso ha guardare ora?
Muoio di nuovo,
anche se non è la terza volta,
morte, anche se vorrei una coperta,
scaldarmi senza fiumi sul viso,
perdonarmi senza pugni sul petto,
una notte senza più perdersi,
sotto al cielo, sorrido.
Benedetto Lardo