Pre-partita
La truppa giallorossa viaggia alla volta di Lamezia desiderosa di conferme. Dopo il successo interno con il Ragusa i ragazzi di mister Feola (alla seconda giornata di squalifica da scontare) sono alla ricerca di punti preziosi che possono determinare il destino del campionato, giunto ormai a due curve dal termine. I lametini sono reduci dal pareggio infrasettimanale in trasferta contro il Milazzo e a quota 37 punti cercano di chiudere il discorso salvezza tra le mura amiche. In porta confermato Giardino, il pacchetto arretrato si presenta col terzetto Clemente, Trasciani, Bosia, al centro il tecnico opta per Garufi, Zucco e il ritorno di Aprile mentre come esterni si rivedono Pedicone e Oliviero, tandem d’attacco che cambia con la titolarità di Tedesco e il solito Tourè.
Il racconto del match
Tasto start ed è subito il Messina a riversarsi a spron battuto nella metà campo neroverde. Dopo un bello scambio con il compagno, Tourè trova una parabola perfetta che vede però terminare la propria corsa sulla traversa della porta difesa da Iannì. Ma il Messina non demorde. Una manciata di minuti dopo è Tedesco a girarsi in area e trovare lo spazio per concludere a rete. Il risultato sembra essere un triste scherzo del destino con l’attaccante giallorosso che vede ancora una volta la sfera finire sulla traversa. Così, una della leggi non scritte del calcio trova la sua amara quanto inevitabile epifania: sugli sviluppi di un corner l’esterno lametino si invola sulla fascia sinistra e lascia partire un cross che trova impreparata tutta la retroguardia giallorossa con Andreassi, abile a girare la palla in rete e segnare l’incredibile 1-0. Messina che chiude la prima frazione in avanti, ma complici anche le mille paure alimentate dal sorprendente vantaggio neroverde, non riesce a pungere e a trovare la parità.
Si cerca la salvezza
Seconda frazione che inizia sulla falsariga della prima, con i peloritani che cercano di attaccare dalla fascia destra, imbucando Oliviero, ma che trovano sempre la risposta pronta dei padroni di casa, i quali hanno la possibilità di chiudere il match a metà della ripresa: palla inattiva calciata magistralmente dal numero 99 lametino, Catalano, e colpo di testa di Maimone che a botta sicura trova prima la traversa (ancora!) e poi il palo. Il destino sembra quindi ricordarsi del Messina, che pochi minuti dopo riesce ad acciuffare il pari con Matese abile a stoppare una rimessa laterale in area e a raccogliere un fallo che vale il primo rigore stagionale. Sulla palla va Roseti, subentrato a Tedesco da pochi minuti, che con freddezza apre il piatto e deposita l’1-1 finale.
Messina che raggiunge i 28 punti in graduatoria, appaiato alla Sancataldese al penultimo posto. Serviranno ora lucidità e grinta per affrontare le trasferte di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo. Due realtà conterranee, ma che tanto avranno da dire in ottica salvezza.
Top
– Matese (Mes): in un momento difficilissimo trova la giocata che cambia il match. È un giocatore che tanto ancora deve dare a questa squadra e alla causa Messina. La speranza è che questo possa essere l’inizio di qualcosa di importante dopo gli infortuni e squalifiche.
– Catalano (Lam): se la squadra lametina ad oggi è quasi matematicamente salva, buona parte del merito va al suo acquisto. Regista offensivo e punto di riferimento nelle palle inattive, fonte inesauribile di giocate e sicurezza per l’intera rosa.
Flop
– Bosia (Mes): sul vantaggio della squadra di casa, non riesce a intervenire dal suo lato e lascia Andreassi libero di ribadire in rete. Durante la partita sembra risentire di questo errore, con appoggi errati che sembrano più dovuti all’aspetto mentale che ad altro. Resettare e ripartire.
– D’Anna (Lam): causa un rigore ingenuo ed evitabilissimo, visto anche dove si trovava il centrocampista giallorosso.