Dolce bambina,
Dal morbido ventre e i denti a tendina.
Vedevi dei mostri nascosti nell’ombra,
Fantasmi, vampiri e sciroppi di ambra.
Tenevi la testa tutta coperta,
Tremante, impaurita e molto più incerta.
Lanciavi uno strillo e la luce tornava,
il calore di mamma che ti confortava.
Ma cosa ne sai delle vere paure?
Dell’ansia, del mondo e di tante brutture?
Dei tempi, dell’uomo e del suo progredire
Dei bianchi capelli e del lesto imbrunire?
Sarebbe meglio per te così rimanere
Candida bambola lasciata a sedere.
Corri nel letto dai tuoi genitori,
sbarra la porta e taglia tutto fuori.
Valeria Vella