Il Messina “riparte” dal Franco Scoglio: 1-0 al Ragusa

Pre-partita

Il Messina torna in un Franco Scoglio ormai trasformatosi in tabù. Per la squadra del confermato Feola sono infatti quattro le sconfitte maturate tra le mura amiche negli ultimi quattro match disputati. Un ruolino di marcia che è valso la penultima posizione in graduatoria e il serio rischio che quanto di buono fatto nel girone di andate (28 punti senza considerare il pesante -14) possa risultare vano. In porta torna Giardino, per quanto riguarda il pacchetto arretrato spazio al terzetto De Caro, Trasciani, Bosia, al centro il tecnico si affida a un centrocampo corposo formato da Garufi, Matese e Zucco mentre come esterni i soliti Pedicone e Oliviero, tandem d’attacco composto dalla coppia Tourè-Roseti.

Il racconto del match

Pronti-via e subito la partita assume i connotati di una vera battaglia, anche e soprattutto sul piano mentale, ne fanno le spese Bosia e Accetta che rimediamo un giallo nei primissimi minuti di gara. Il Messina quindi capisce che è arrivato il momento di premere il piede sull’acceleratore, facendo intravedere a tratti quello spirito di gruppo e quella grinta che tanto avevano giovato nella prima fase di campionato. La palla per sbloccarla infatti non tarda ad arrivare, break di Oliviero sulla destra che salta il diretto avversario e mette in mezzo un cross basso sui piedi di Roseti che sbilanciato dal difensore ragusano non riesce a ribadire in rete. I giallorossi così continuano a spingere, ma un po’ per la difesa avversaria, un po’ per i limiti che la mancanza di tranquillità amplifica, non riescono a sbloccare l’incontro nella prima frazione. Si va a riposo sul risultato di 0-0.

Seconda frazione che segue lo spartito della prima, sterili i tentativi fino al 60’ quando Tedesco rileva Roseti e offre alla squadra maggior peso in attacco, su cui appoggiarsi in fase sia di costruzione che di finalizzazione. Così è, spazio aggredito da Tourè che scambia proprio con il classe ’97, abile non solo a non farsi ingolosire dal tiro, ma anche a piazzare un preciso cross che l’attaccante francese trasforma nel 1-0 giallorosso. La partita scivola così sui binari favorevoli ai padroni di casa, con il Messina bravo a gestire i cross della squadra ospite, sbilanciata in avanti nel tentativo di pareggiare i conti. Brivido finale che non manca però, è Callegari a divorarsi il gol del pareggio sull’ultima palla del match, scaturita da un’evitabile punizione causata dal neoentrato Maisano.

Messina che sale così a 27 punti in classifica, accorciando a cinque le lunghezze che la separano dalla zona salvezza diretta, occupata proprio dal Ragusa. Diventa così fondamentale la partita di Lamezia in programma domenica prossima, dove i biancoscudati dovranno dare seguito all’atteggiamento mostrato in campo e continuare questa rincorsa salvezza, iniziata quando nessuno credeva fosse possibile e che ora merita un lieto fine. Lo meritano i tifosi, presenti in ogni circostanza, lo meritano i ragazzi, che hanno accettato questa missione e lo merita la società in tutte le sue componenti, che ha creduto in questo progetto quando tutto sembrava volgere al termine. Lo merita Messina.

 

Top

– Tedesco (Mes): Le scelte. Quanto fanno la differenza le scelte prese nei momenti cruciali di una partita, ma in questo caso di un’azione in particolare. Mostra la sua freddezza quando entrato da poco avrebbe potuto calciare verso la porta per cercare la soluzione personale. Invece no. Guarda al centro e serve il compagno, mettendo l’obiettivo di squadra davanti a quello personale. In momenti così sono segnali importantissimi.

– D’Amore (Rag): Cerca di dettare i tempi e dare equilibrio alla squadra. Quando è chiamato in causa prende sempre la scelta giusta e quando viene servito alle spalle della mediana giallorossa cerca sempre di pungere.

 

Flop

– Roseti (Mes): La grinta non manca, l’impegno nemmeno, ma appare spento e poco lucido in momenti in cui normalmente avrebbe garantito la qualità e la freddezza necessarie. Importantissimo quindi ricaricare le pile per arrivare carichi al finale di stagione.

– Prestigiacomo (Rag): Più attento a innervosire gli avversari che a contenere gli inserimenti delle ali. Spesso fuori posizione e falloso, non riesce a garantire la giusta solidità in una giornata in cui era cruciale rimanere sul pezzo.

 

Antonio Falliti