Tienimi presente: la storia di tutti noi

Il Milazzo Film Festival si è da poco concluso lasciandoci grandi emozioni. Anche questa nuova edizione ci ha regalato preziose perle con la proiezione de Il punto di rugiada di Marco Risi e Anna il biopic sulla vita di Anna Magnani che ha visto Monica Guerritore regista e attrice protagonista. Una delle proiezioni che ha colpito di più però è la presentazione di un film coraggioso e delicato di due talenti emergenti: Alberto Palmiero (regista e attore protagonista) e Gaia Nugnes (attrice coprotagonista). Si tratta di Tienimi presente.

Fonte: MyMovies
Alberto Palmiero in una scena del film

Tienimi presente: La storia di un dramma comune

Si tratta di un racconto fortemente autobiografico e, presentata sullo stile del primo Nanni Moretti, vede un giovane chiamato proprio Alberto Palmiero che cerca con grande difficoltà a farsi strada nel mondo del cinema. Sogna di diventare un regista e presenta ad un importante produttore lo script di un suo cortometraggio. Alberto, col passare del tempo, perde le speranze e decide di tornare a casa con un grande dubbio: abbandonerà questo sogno? Questo il punto cardine del film, la grande incertezza dalla quale Alberto sarà tormentato mentre, tra Napoli e Caserta, tra grandi feste e Pulcinella sbarazzini salterà da un lavoretto all’altro, appoggiato costantemente dalla famiglia e dagli amici. Sarà sempre in questo momento di grande turbolenza che nella sua vita entrerà un altra figura estremamente importante, Gaia Nugnes.

Alberto Palmiero racconta così quello che è un dramma comune, la storia di molti giovani del sud Italia, costretti a cercare il loro futuro altrove. La fatica raddoppia se i loro sogni, le loro ambizioni si aggirano intorno a un mondo difficile come quello dell’arte, del cinema. Lo stesso titolo si presenta infatti come una vera e propria richiesta disperata, quella che Alberto fa nel momento in cui spedisce il suo cortometraggio, nel momento in cui cerca la sua strada.

Una giovane promessa già diretta alle stelle

Non è difficile, anche per occhi inesperti, notare come il film si presenti come una piccola perla preziosa sotto un notevole numero di aspetti. Una caratteristica che sicuramente risalta subito è che si tratta di un film metacinematografico, avendo come protagonista il cinema e quelli che sono i suoi ambienti. La storia ha infatti inizio proprio alla Mostra del Cinema di Venezia proseguendo con diverse proiezioni fino a portarci addirittura sul set di una serie tv.

L’altra grande caratteristica di questo film è poi la presenza di Marco Bellocchio in un momento molto particolare, tra i diversi tentativi che Alberto compie per trovare la sua strada nel mondo del cinema si ritroverà a fare da comparsa proprio in Portobello la nuova serie di Bellocchio uscita il 20 febbraio per HBOmax sul conduttore Enzo Tortora. Alberto Palmiero riesce dunque anche in questa piccola impresa e ci riesce perché il suo nome era già arrivato abbastanza lontano. Tra i produttori di questo piccolo e giovane film troviamo infatti anche lo stesso Marco Bellocchio.

Fonte: Mondo Spettacolo
Alberto Palmiero con uno dei suoi amici in una scena del film

Il Manifesto dei giovani

Tienimi Presente è una storia nella quale potenzialmente tutti i giovani si possono riconoscere, una storia che parla del futuro e della paura. La stessa paura che ad un certo punto travolge Alberto che non sa cosa deve fare, perché il suoo sogno, il mondo del cinema, è troppo grande, troppo difficile. Così, senza accorgersene, si lascia andare, travolto dai consueti luoghi comuni sul fatto che non sia un lavoro vero, sulla sfiducia nei confronti delle nuove generazioni. E rialzarsi è complicato, così come trovare la propria strada. È un film manifesto per tutti i ragazzi che inseguono i loro sogni necessariamente lontano da casa. Per tutti i ragazzi che hanno un sogno, che vedono il proprio futuro nell’arte, l’ambizione più coraggiosa in assoluto.

Fonte: NapolinelCinema
Alberto Palmiero e la sua famiglia in una scena del film

Alberto Palmiero in Tienimi Presente è un astro nascente

È per questo che Tienimi presente è un film tanto dolce quanto coraggioso: diretto, semplice e a tratti anche ironico. Questo fa di Alberto Palmiero – da lodare anche per l’ardua scelta di cimentarsi sia come attore che come regista – un’indiscussa promessa che certamente volerà sempre più in alto. In grado, raccontando la sua storia, di dare voce ad una generazione intera, la sua. Si tratta di un film  che va assolutamente visto se si è in cerca di speranza e di coraggio per andare avanti, verso la propria strada.

Marco Castiglia