Cabaret – The Musical: Arturo Brachetti porta in vita il Kit Kat Klub

Per gli appassionati del musical theatre il nome Cabaret non è una novità. Parliamo di uno degli spettacoli più importanti del genere, che ha rivoluzionato la storia del teatro con i suoi personaggi, le sue musiche e le sue tematiche.

Lo sregolato e surreale Kit Kat Klub di Berlino ha preso vita nella Sala Grande del Teatro Vittorio Emanuele di Messina il weekend scorso in Cabaret – The Musical, con la partecipazione di Arturo Brachetti nel ruolo di Emcee, il famoso proprietario del suddetto locale.

Foto: La Repubblica

Willkommen im Cabaret: un musical che ha fatto la storia

Ispirato all’adattamento teatrale del romanzo Goodbye to Berlin di Christopher Isherwood, Cabaret debutta sui palchi di Broadway nel 1966, con musiche di John Kander, parole di Fred Ebb e libretto di Joe Masteroff.

Ambientato nella Germania del 1931, la storia ruota attorno a Clifford Bradshaw, uno scrittore americano che arriva a Berlino in cerca di ispirazione, il cui destino si legherà con quello di Sally Bowles, una giovane ragazza inglese che lavora come ballerina al Kit Kat Klub, un irriverente locale la cui stella è il suo Maestro delle Cerimonie, anche detto Emcee, una presenza singolare e indimenticabile. Un altro amore importante in questa storia è quello tra Fräulein Schneider, l’affittuaria della pensione di Cliff, ed Herr Schultz, un fruttivendolo ebreo.

La storia di Cabaret si collega indissolubilmente all’ascesa del regime nazista di Hitler, che mano a mano si fa sempre più presente nel corso dell’opera, spegnendo tutta la verve iniziale con la quale il musical ci accoglie, facendo sempre più spazio al terrore e all’orrore della dittatura.

Il successo e l’eredità di Cabaret

Cabaret ottiene un successo straordinario, diventando in poco tempo uno dei musical più importanti e rivoluzionari della storia, ricevendo numerosi premi nel corso degli anni, grazie ai svariati revival a Broadway e al West End. Raggiunge ulteriore popolarità grazie all’adattamento cinematografico del 1972, con Liza Minnelli nel ruolo di Sally Bowles, che ottiene ben otto Oscar.

Molte delle canzoni di Cabaret sono entrate nella leggenda del repertorio del musical theatre, come Willkommen, Maybe This Time, Money e l’omonima Cabaret.

Cabaret a Messina: uno straordinario spettacolo firmato Brachetti-Cannito

Tra il 13 e il 15 marzo, sul palco del teatro più importante della nostra città, è andato in scena Cabaret – The Musical, con la regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito e la produzione di Fabrizio Di Fiore Entertainment.

Lo spettacolo ha saputo trasporre e presentare al pubblico messinese ciò che Cabaret è: una storia carica di sensualità, sregolatezza e follia, ma anche di momenti toccanti e visivamente forti, dove si mostra la cruda realtà del racconto.

La regia aiuta a veicolare i messaggi dell’opera, con momenti di grande coralità dove accade di tutto sul palcoscenico, in cui distogliere lo sguardo fa perdere anche il minimo dettaglio, a scene più intime, dove l’esuberanza delle luci e dei movimenti di ballo scompare, lasciando spazio alle emozioni più struggenti e dolorose.

Foto: FRAMED Magazine

Grande lavoro di scenografia, musiche e cast

Rinaldo Rinaldi cura le scene di questo evento, trasformando il palco del Vittorio Emanuele in un microcosmo che cambia forma in modo camaleontico, dando vita ad una Berlino anni ’30 che si trasforma in poco tempo ad ogni cambio scena. Al di sopra della scenografia, si trova la band dal vivo che, grazie alla direzione musicale di Giovanni Maria Lori, accompagna lo spettatore, facendogli scoprire mano a mano le iconiche musiche di Cabaret assieme al cast.

E parlando di cast, è doveroso spendere alcune parole sull’egregio lavoro da loro svolto.

L’Emcee di Arturo Brachetti unisce lo spirito libero e senza regole del personaggio con le straordinarie capacità da trasformista ed esperto di cambi veloci dell’attore, rendendo il tanto amato Maestro delle Cerimonie in un mago con tanti trucchetti nascosti.

Laura Galigani Luca Pozzar portano sul palco la bellezza e la fragilità di Sally Bowles Clifford Bradshaw, mostrando al pubblico tutta la complessità e la diversità di due figure così distanti ma vicine allo stesso tempo.

Le luci e le ombre dell’opera vengono proiettate in scena anche dalle splendide performance del resto del cast: Simoetta Cartia (Fraulein Schneider), Tony Mazzara (Herr Schultz), Giulia Ercolessi (Fraulein Kost), Niccolò Minonzio (Ernst Ludwig) e l’ensemble dello spettacolo.

Life is a cabaret: un pensiero finale sullo spettacolo

Seppure con certe scelte discutibili dovute dalle difficoltà di adattare in italiano le canzoni di un musical iconico, il cui lavoro è stato svolto da Luciano Cannito, e alcune problematiche di acustica tra l’audio degli attori e la band dal vivo, Cabaret – The Musical è stato uno show ben riuscito, che ha divertito e commosso il pubblico del Vittorio Emanuele.

Dal primo momento in cui Emcee accoglie gli spettatori all’addio di Cliff a Berlino, il Cabaret di Brachetti-Cannito è uno spettacolo che ha confermato l’attualità di un musical che ha fatto la storia, specialmente in questi tempi dove la politica, l’amore e la libertà di espressione ci sembrano essere sempre più messe in discussione.

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Foto: brachetti.com

Giacomo De Salvo