Per V.V.
Quando ho aperto gli occhi,
mi hai raggiunta.
Ti sei seduta
ai piedi del letto,
per raccontarmi la tua notte onirica,
popolata da corvi e oro.
Tu,
che — ogni giorno —
ascolti i miei sogni
e mi spingi
a scovarne di nuovi:
una miriade di desideri,
illusori e
inesplorati.
Quando ho aperto gli occhi
eri già lì:
due tazze fumanti
poggiate sul tavolo della cucina.
Un abbraccio sulla porta di casa,
un “grazie”
sussurrato.
Quando apro gli occhi,
non mi faccio domande:
ci siamo incontrate solo ora,
perché era giusto
così.
Vivo e vedo,
anche addormentata
sul tuo divano
o camminando
di fianco a te,
verso il supermercato.
Valeria Giorgianni