Dopo due anni di attesa torna la seguitissima serie prodotta da Shonda Rhimes (Grey’s Anatomy) con la quarta stagione incentrata sul secondogenito Benedict Bridgerton. Nel dicembre 2020, appena uscita, Bridgerton è diventata un fenomeno globale, posizionandosi tra le serie più viste di Netflix con 82 milioni di visualizzazioni. Con il passare delle stagioni, la serie è riuscita a costruirsi un solido fandom, che ha recuperato anche i romanzi di Julia Quinn da cui è tratta. Bridgerton si è conquistata un posto speciale nel cuore degli spettatori, in quanto ha reso possibile l’evasione dalla realtà in una Londra vittoriana multietnica, con scandali e storie d’amore da favola.
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La trama di Bridgerton
Dopo averlo seguito nelle sue avventure di libertino, Benedict (Luke Thompson) si ritrova puntato dalla regina e dalla madre a prendere moglie nella nuova stagione. Al primo ballo in maschera, tenuto in casa Bridgerton, Benedict incontra una misteriosa “Lady d’argento”. Dopo uno scambio tra i due, al disvelamento dalle maschere la lady è costretta a scappare, lasciando al giovane solo un guanto. Subito scopriamo che la fanciulla è Sophie (Yerin Ha), una domestica di casa Penwood, che per una notte ha voluto vivere un sogno. Un brillante retelling di Cenerentola, di un amore che sfida le convenzioni sociali.

Il comparto tecnico
Anche questa stagione vanta di professionisti che rendono la serie un’esperienza cinematografica. Il timone alla regia resta a Tom Verica e la showrunner Jess Brownell. Una produzione lunga, che nel caso della quarta stagione ha richiesto nove mesi di riprese, per un prodotto finito curato al minimo dettaglio. Il direttore della fotografia, Jeffrey Jur, compone ogni inquadratura come se fosse un quadro. Importante il lavoro dei costumisti John Glase, Dougie Hawkes e George Slayer, capaci di reinterpretare lo stile Regency in chiave moderna, molto spesso cucendo su misura gli abiti. Infine, le ormai note cover con l’orchestra di brani moderni, tra queste “360” di Charli XCX, “Birds of a Feather” di Billie Eilish e “Lose Control” di Teddy Swims. Il cast si conferma ottimo, ma è da elogiare la performance dell’ultima arrivata Yerin Ha, che ha saputo integrarsi bene nella famiglia Bridgerton e ha una buona chimica con il suo co-protagonista Luke Thompson.

Il divario tra classi sociali in Btidgerton
Per la prima volta nella serie entriamo negli strati inferiori della società, con particolare attenzione ai domestici, senza i quali nessuna casa dell’epoca poteva funzionare. Benedict, personaggio amatissimo dai fan per il suo spirito libero, si innamora dell’unica donna che non può sposare. Sophie è ben consapevole della sua posizione,tuttavia è colta e ha anche conoscenze pratiche che fanno da contrasto al giovane Bridgerton. Il legame tra i due si rafforza al My Cottage, dove lei lo sprona ad inseguire fino in fondo le sue passioni, che ha sempre lasciato in superficie per paura di ferirsi. Benedict invece, insegna a Sophie ad essere leggera, facendo uscire quel lato sognante che ha dovuto abbandonare troppo presto. La prima parte della stagione si chiude con la proposta di Benedict, che chiede a Sophie di diventare la sua amante, per lui unica possibilità di vivere liberamente il loro amore. La giovane si sente umiliata dalla proposta, che la costringerebbe a vivere come se fosse una cosa da nascondere, sapendo che, se fosse scoperta la sua vita sarebbe rovinata. La cruda verità è che il loro amore non può vincere sulle norme della società. Il confronto con sua madre, Lady Violet (Ruth Gemmell), farà capire al giovane il suo sbaglio, dettato dal privilegio in cui è sempre vissuto. Dopo aver scoperto i crimini di cui si è macchiata Araminta (Katie Leung), la matrigna di Sophie, i due riescono a trovare un escamotage e far accettare Sophie come nobile davanti alla regina.

Bridgerton: una storia corale
La stagione concilia bene lo spazio dedicato ai protagonisti con lo sviluppo delle storie degli altri personaggi. In particolare, si concentra sulla storia di Francesca (Hannah Dodd), con la difficile convivenza con il neomarito John (Victor Alli) e la cugina di lui Michaela (Masali Baduza). Viene valorizzato anche il rapporto tra sorelle di Eloise (Claudia Jesse) e Hyacinth (Florence Hunt), che porterà alla maturazione di entrambe. Anche Lady Violet ha ampio spazio, con la sua difficoltà di ritrovare l’amore dopo la morte del marito. Infine, viene esplorato il rapporto tra la regina Carlotta (Golda Rosheuvel) e Lady Agatha Danbury (Adjoa Andoh). Penelope (Nicola Coughlan), intanto prende la decisione di abbandonare Lady Whistledown, in quanto non ha più l’anonimato che le consente di agire senza conseguenze.
In attesa di scoprire su quale Bridgerton sarà la prossima stagione, il pubblico si rivela molto soddisfatto di quest’ultima. La formula della serie, period drama con un tocco di modernità, rimane vincente. Nonostante sia sicuramente la stagione più politica della serie, riesce comunque a far vivere agli spettatori la fiaba per qualche ora. D’altronde di questi tempi l’escapismo è ben accetto.
