Siamo sempre più vicini alla finale di questo Sanremo 2026, ma come tradizione vuole, prima di mettere il punto finale sul Festival della Canzone Italiana, ieri è stato il momento della serata cover.
Uno dei momenti più amati di tutta la kermesse sanremese, che ci ha regalato delle esibizioni meravigliose, una più bella dell’altra, che mostrano la bravura e le capacità di ogni artista presente in gara, con un podio che ha fatto molto discutere, sia in positivo che in negativo.
Tantissimi sono stati i brani coverizzati: tra grandi classici della musica italiana e internazionale, omaggi a grandi artisti che non ci hanno lasciato, come la splendida Ornella Vanoni, e performance una più iconica dell’altra.

Sanremo: i voti della serata cover secondo UniVersoMe
- Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé (Las Ketchup): 8,5
Forse non la migliore performance a livello tecnico, ma di sicuro quella più divertente ed iconica - Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via (Fabrizio Moro): 7
Un bel scambio di emozioni da parte di una giovane promessa e un nome conosciuto - Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio (Carmen Consoli): 6,5
Un ottimo connubio tra canto e rap - Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone (Ornella Vanoni / Gino Paoli): 5,5
Gran voce ma esibizione molto piatta rispetto a tutte le altre in gara, dove la presenza del ballerino sembra quasi superflua - Levante con Gaia – I maschi (Gianna Nannini): 8,5
Un’interpretazione dove la sinergia e l’essere donna delle cantanti ne sono il cuore pulsante - Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore (Mina): 6,5
Ottima performance, un po’ incerto l’arrangiamento dell’orchestra - Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto (Cristina D’Avena): 8,5
La nostra infanzia non è mai stata così rock grazie alle Bambole di Pezza, che qui dimostrano tutto il loro talento - Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi (Pupo): 8
La leggendaria canzone di Pupo diventa una lettera contro la guerra e l’ipocrisia del mondo di oggi - Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna (Lucio Dalla): 6
Ottimi gli Stadio, un po’ meno Tommaso Paradiso: corre come Carlo Conti mentre conduce Sanremo - Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno (Ornella Vanoni): 7,5
Un’esibizione che dimostra la grandezza di quella che è stata una grande artista della musica italiana - Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi e Fudasca – Vita (Gianni Morandi / Lucio Dalla): 8,5
Un momento padre e figlio che nessuno si aspettava, che commuove anche un gigante del Festival come Gianni Morandi, visibilmente emozionato durante l’esibizione - Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo (Jimmy Fontana): 7
Una grande prova di bravura musicale - Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole Parole (Mina): 8
Uno scambio di ruoli che dimostra l’ironia di due artisti in ambiti molto diversi, che si uniscono alla perfezione - LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento (Tullio De Piscopo): 7,5
Grande classico che rivive grazie ai due giovani artisti, che fanno ballare tutto l’Ariston - Raf con The Kolors – The Riddle (Nik Kershaw): 7
Una collaborazione tra due generazioni di artisti riuscita e ben eseguita - J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita (Cochi e Renato): 6
Una stupenda caciara, dove tutti quanti si sono divertiti - Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp (Mitzi Green): 9,5
Una perfomance incredibile che unisce abilità canore e recitative eccezionali, degna dei migliori musical di Broadway - Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax (Samuele Bersani): 7,5
Hanno dato il giusto trattamento che meritava questa meravigliosa canzone - Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame Mucho (Consuelo Velázquez): 9
Uno straordinario tango arricchito da tre voci ancora più straordinarie - Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack (Ray Charles): 8
Sayf dimostra di avere delle grandi doti da performer, reinterpretando un grande classico e facendolo suo - Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola (David Bowie): 7
Un grande omaggio ad un gigante della musica internazionale - Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia): 9
Un’emozionante esibizione, che brilla grazie alla sensibilità di Arisa e del Coro - Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena (Zucchero): 7,5
Un grande classico che ha fatto scatenare l’Ariston, inaspettata Belén che canta - Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni (Michele Zarrillo): 6,5
I due cantanti non sembravano tanto uniti, eppure questa interpretazione è molto buona - Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa Creatura (Gianna Nannini): 7
Toccante l’assolo finale del violoncello, forse Fedez è un po’ sottotono rispetto a Masini - Ermal Meta con Dardust – Golden Hour (JVKE): 8
Ermal Meta continua a farci emozionare reinterpretando una delle canzoni più famose degli ultimi anni - Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De André): 8
Una straordinaria unione di voci che riesce a far emozionare - Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà (Gianluca Grignani): 6,5
Forse l’incontro tra questi due mondi ha funzionato a metà - Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco): 7
Una performance delicata, con un piano e voce dall’atmosfera intima - Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto (Riccardo Cocciante): 7
Una buona interpretazione, con tanta energia e sintonia tra i due cantanti
Ora non ci resta che attendere questa sera, per il gran finale di Sanremo 2026
Giacomo De Salvo