Sanremo 2026: Nicolò Filippucci vincitore della categoria Nuove Proposte

Ero pronto a mettermi continuamente in discussione
Fino a dimenticarmi di me stesso

Così Nicolò Filippucci descrive una prigionia nei ricordi che, nelle sue parole, abbiamo sentito come nostra. Il riflesso nell’acqua della “Laguna” è quello di un vincitore: Nicolò Filippucci trionfa per la sezione Nuove Proposte.

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Si chiude un cerchio: Nicolò Filippucci vince fra le “Nuove Proposte”

Il cantautore, classe ’06, conferma il suo talento durante la trionfante finale di Sanremo Giovani. Il ragazzo scrive in maniera indelebile il suo nome nel pantheon sanremese, superando, in finale, Angelica Bove. L’Ariston trattiene il fiato, mentre Laura Pausini, con un gesto simbolico accompagna i due artisti in un punto preciso del palco: lo stesso dove fu lei ad essere premiata.

Oramai trent’anni fa, su quello stesso palco, Lorella Cuccarini consegnò lo stesso premio nelle mani della cantante de “La solitudine”.

Tornando ad oggi, a scandire il nome del vincitore, questa volta, è Carlo Conti.

ci siamo persi in mezzo alla laguna
come radici in cerca della luna

Così, Filippucci, chiude un percorso iniziato con Amici 24, riscattando l’eliminazione in semifinale. Per il giovane cantautore, quello dell’Ariston, rappresenta a tutti gli effetti un nuovo inizio. Il brano vincitore, tra l’altro, è solo il preludio per il suo nuovo progetto discografico, successore spirituale del precedente EP (Un’ora di follia).

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Oltre Sanremo: mattone dopo mattone

Dicono che porto un peso, che per me è un mattone

Ma un mattone serve a costruire

Passo dopo passo, il prodotto finale sarà un edificio di cui sono state tracciate le basi proprio ieri sera. La competizione, infatti, non darà lo slancio solo al vincitore, Niccolò Filippucci, ma è stata una vetrina anche per l’altra finalista: Angelica Bove.

L’artista, che nel suo ultimo album canta “i matti non sanno di essere matti”, porta a casa un riconoscimento importante. Le sue parole sembrano riecheggiare quelle di una cantautrice cha, a suo tempo, ha scritto la storia della musica italiana.

In “Almeno tu nell’universo”, Mia Martini, osservava con sguardo distaccato e freddo la gente “matta, forse troppo insoddisfatta”.  Quasi quarant’anni, dopo, il premio dedicato all’indimenticata cantautrice calabrese. Il Premio della critica Mia Martini va, quest’anno, ad Angelica Bove.

La giuria attribuisce alla giovane, già vincitrice di Sarà Sanremo, anche il Premio Lucio Dalla. Sembra passata un’eternità da quanto l’abbiamo vista calcare, anni fa, il palco di X-Factor. La ragazza, con “Mattone”, ci accompagna in un viaggio introspettivo verso ciò che lo stesso Dalla definì “gioco della vita”. Con lei, tuttavia, comprendiamo che spesso questo “gioco” può sfuggire dalle dita “come sabbia in riva al mare”.

Si conclude così un percorso iniziato oramai a dicembre. Volgendo lo sguardo al futuro, chissà cosa avrà in serbo per i due giovani artisti.

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Manuel Mattia Manti