Riflettori appena accesi su questo Sanremo 2026, ma già emergono i primi giudizi sui brani in gara. Un gruppo di artisti alquanto eterogeneo, composto da noti veterani e volti emergenti del panorama musicale italiano. Tutti e trenta i cantanti si sono esibiti durante la prima serata, dando vita a uno show che ha sicuramente fatto discutere, generando commenti divisivi. Una cosa, però, è certa: quest’edizione non ha nulla a che vedere con le precedenti, sia per quanto riguarda gli ascolti che la qualità delle canzoni.
I big avranno deluso le aspettative del pubblico oppure avranno riconfermato la propria fama? Le opinioni sono sempre soggettive e i gusti musicali in continua metamorfosi; in ogni caso, anche UniVersoMe ha stilato una pagella a seguito del primo ascolto.
Pagella del primo ascolto

- Tommaso Paradiso con I romantici – 6,5: da un artista con una discografia di successo del suo calibro ci si aspettava sicuramente di più
- Chiello con Ti penso sempre – 6: una sufficienza adeguata a un debutto all’Ariston
- Serena Brancale con Qui con me – 9: un brano personale che si rivela un perfetto connubio tra significato profondo e voce potente
- Fulminacci con Stupida sfortuna – 7,5: molto meglio rispetto alla sua prima partecipazione a Sanremo
- Ditonellapiaga con Che fastidio – 8: motivetto riconoscibile e innovativo
- Fedez e Marco Masini con Male necessario – 7,5: un nuovo duo che ha trovato la chiave per interpretare il dolore
- Leo Gassman con Naturale – 6: conoscendo il suo percorso, avrebbe potuto fare di meglio
- Sayf con Tu mi piaci tanto – 6: in altri contesti la sua valutazione sarebbe stata più alta
- Arisa con Magica favola – 9: questa interpretazione intima si adatta perfettamente ai suoi standard
- Tredici Pietro con Uomo che cade – 5: una canzone d’amore con poca identità
- Sal Da Vinci con Per sempre sì – 7: brano accattivante che riscuoterà sicuramente grande successo
- Samurai Jay con Ossessione – 6: più adatta come hit estiva
- Malika Ayane con Animali notturni – 7: ha dimostrato di avere talento anche uscendo dalla sua comfort zone
- Luchè con Labirinto – 5: esecuzione che non ha trasmesso nulla
- Raf con Ora e per sempre – 6,5: avrebbe potuto fare di più, ma nel complesso è una canzone orecchiabile
- Bambole di pezza con Resta con me – 6: buon debutto, potranno certamente alzare l’asticella in futuro
- Ermal Meta con Stella stellina – 8: un testo significativo che conferma l’ottima capacità narrativa dell’artista
- Nayt con Prima che – 5: non rende giustizia alle sue capacità
- Elettra Lamborghini con Voilà – 5: diventerà probabilmente un tormentone, ma non è adatta a Sanremo
- Michele Bravi con Prima o poi – 6,5: brano carino, ma avrebbe potuto osare di più
- J-Ax con Italia Starter Pack – 7,5: un testo rappresentativo accompagnato da un arrangiamento interessante
- Enrico Nigiotti con Ogni volta che non so volare – 5,5: nulla di particolarmente riconoscibile
- Maria Antonietta & Colombre con La felicità e basta – 5,5: sembra qualcosa di già sentito
- Francesco Renga con Il meglio di me – 6,5: una canzone discreta, ma non rende giustizia al cantante
- Mara Sattei con Le cose che non sai di me – 7: davvero un ottimo lavoro
- Lda & Aka 7even con Poesie clandestine – 6: bel motivetto, ma nulla di eclatante
- Dargen D’Amico con AI AI – 7: non smentisce la sua reputazione
- Levante con Sei tu – 7,5: bella canzone padroneggiata egregiamente con la sua inconfondibile voce
- Eddie Brock con Avvoltoi – 6: una sufficienza giusta per un emergente
- Patty Pravo con Opera – 6,5: un brano coerente con la personalità dell’artista
Naturalmente queste valutazioni sono frutto di un primo ascolto, dato che Sanremo e gli artisti sono sempre una sorpresa. Non è una pagella definitiva, perché la corsa verso la vittoria è ancora lunga.
Alda Sgroi