MESSINA: PONTE FRA ITALIA E EUROPA

La situazione italiana all’indomani della seconda guerra mondiale risultava tragica. Il nostro Paese usciva sconfitto dal sanguinoso conflitto che aveva devastato l’Europa e si ritrovava fuori da tutte le nascenti organizzazioni internazionali, insieme alle altre nazioni sconfitte durante la guerra.

Con l’adozione della nuova Costituzione del 1948, il Paese poneva le basi per l’adesione ad organismi sovranazionali tramite l’articolo 11. La volontà era quella di potersi riabilitare sullo scenario internazionale e garantirsi così un posto all’interno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, organismo nato il 24 ottobre del 1945.

In previsione della futura adesione all’Onu, l’Italia decise di partecipare alla guerra di Corea inviando sul campo un proprio contingente. Quest’ultimo comprendeva l’ospedale da campo n° 68, il quale prestava assistenza ai feriti del conflitto e rimase nel Paese fino al 1954.

L’Italia, al tempo stesso, si muoveva anche sul piano continentale e – nel 1951 a Parigi – aderì alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio insieme con il Belgio, la Francia, la Germania Ovest, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi.

La prima metà degli anni ’50 non fu priva di difficoltà, anche a causa del naufragio dei trattati sull’unità politica e militare.

La Conferenza di Messina

I trattati vedevano coinvolti diversi Paesi dell’Europa occidentale. Il Ministro per gli Affari Esteri Gaetano Martino, decise di cercare di rilanciare la visione di unità europea in chiave socio-economica. In tale ottica, organizzò a Messina ed a Taormina una conferenza, che si svolse fra l’1 ed il 3 giugno del 1955, a cui parteciparono gli Stati che aderirono alla CECA quattro anni prima.

La conferenza ebbe grande risalto all’interno della Stampa dell’epoca, sia a livello nazionale che al livello internazionale. Riuscì a riaccendere i riflettori sulla città, dopo la distruzione di dodici anni prima e la successiva ricostruzione. In quei giorni, la città si riempì di cronisti da tutto il mondo che seguirono i lavori.

I Ministri degli Esteri che intervennero alla conferenza furono:

  • il belga Paul-Henry Spaak, che presiedette la conferenza;
  • il francese Antoine Pinay;
  • il tedesco Walter Hallstein;
  • il lussemburghese Joseph Bech;
  • l’olandese Jan Willem Beyen;
  • l’italiano Gaetano Martino.

L’accoglienza venne effettuata dal Ministro Martino ai suoi omologhi europei presso il Comune nel salone delle rappresentanze.

La conferenza si aprì non senza delle problematiche fra i partecipanti, dovute al fallimento dei due trattati precedenti. La mancata ratifica da parte del Parlamento della Repubblica Francese del trattato sulla difesa, firmato a Parigi nel 1952 e mai ratificato nel 1954, rappresentò un momento critico nel processo di integrazione.

Dopo gli attriti iniziali, le parti riuscirono a trovare un terreno comune su cui far proseguire i lavori. Ciò permise di produrre, alla fine dei tre giorni, la Dichiarazione di Messina, la quale conteneva una serie di principi e di intenti per i sei Paesi partecipanti.

Questa dichiarazione portò, nei successivi due anni, alla firma del Trattato di Roma che istituì la Comunità Economica Europea e l’Euratom. Entrambi i trattati firmati entrarono in vigore a partire dal 1 gennaio 1958.

Il ruolo di Messina

La scelta della città di Messina non fu casuale, ma fu la conseguenza del profondo legame del Ministro Martino con la sua città natale, dove aveva ricoperto il ruolo di Rettore tra il 1943 ed il 1954, presso l’Università degli Studi di Messina.

La scelta della Città dello Stretto permise ai partecipanti internazionali di scoprire le bellezze che la medesima aveva da offrire. Gli intervenuti riuscirono ad entrare in contatto con la sua cultura e con le sue tradizioni gastronomiche.

Aver ospitato la conferenza portò la città ad essere considerata una delle culle in cui si concretizzò il rilancio dell’unificazione europea. Ciò le permise, a sua volta, di divenire centrale nella storia della futura Unione Europea, nata con il trattato di Maastricht del 1992.

Fonti:

https://www.difesa.it/area-storica-html/pilloledistoria/guerra-di-corea-70-anni-fa-la-prima-missione-militare-internazionale-italiana/34947.html

https://www.ilgiornale.it/news/interni/gaetano-martino-medico-liberale-padre-delleuropa-unita-2576015.html

https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2025/01/20/quando-a-messina-si-costrui-leuropa-era-il-giugno-del-1955-sono-passati-70-anni-e1bf6a38-0e5d-4bca-a45d-2c9822204531/

https://www.treccani.it/enciclopedia/conferenza-di-messina_%28Dizionario-di-Economia-e-Finanza%29/

Fabrizio Morabito.