Maria Accascina: Il coraggio e l’amore per Messina

Nella storia antichissima della città di MessinaMaria Accascina, storica dell’arte, ha giocato un ruolo fondamentale nella salvaguardia del suo patrimonio artistico post terremoto.

Maria Accascina era…

Nata a Napoli nel 1898, si trasferisce a Palermo per intraprendere gli studi – che concluderà con il massimo dei voti e lode accademica – in Lettere classiche.

Il pathos per l’arte si manifesta sin da subito, tantoché Maria si iscrive alla Scuola di Perfezionamento in Storia dell’Arte Medievale e Moderna dell’Università di Roma, ricevendo l’assegnazione di tesi dal Professore di oreficeria Adolfo Venturi.

Maria Accascina.
Fonte: httpsmuseo.messina.itmaria-accascina

L’arrivo a Messina

Il 22 settembre del 1949, Maria Accascina ricevette un incarico formale dal Ministro della Pubblica Istruzione per assumere con urgenza il ruolo temporaneo al Museo Nazionale di Messina.

Arrivata in città, la Professoressa Accascina denuncia uno stato di totale abbandono del patrimonio artistico messinese. Si rendeva  necessario ricostruire l’assetto museale per garantire una rifioritura artistica cittadina.

All’arrivo di Maria Accascina, il Museo, reduce delle vicende belliche, versa in una situazione di degrado. Lo scenario che si trova dinnanzi oscilla tra magnificenza e soffitti con travi scoperte, incuria della pavimentazione, mancanza di un criterio espositivo cronologico.

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione stanziò 1 milione e, negli anni ‘50 del ‘900, iniziarono i lavori di rifacimento del Museo.

La Gazzetta del Sud scriveva: «…È arrivata infatti una donna, la professoressa Accascina, e con i suoi pochi “soldi” a disposizione si è già posta all’opera per dare al nostro Museo un volto nuovo, rispettabile ed accogliente. Sulla spianata ogni cosa è stata ordinata secondo la sua provenienza. Sono stati necessari…scavi archeologici per riportare alla luce molti oggetti, anche di grande valore, che abbandonati colà dopo il terremoto, erano stati ricoperti in alcuni posti da ben sette metri di terra…».

Addirittura, nel suo ultimo periodo, Maria ha ampliato l’esposizione delle sale introducendo una sala per le monete e le ceramiche moderne, e rendendo il Museo ubicazione di concerti, mostre e concorsi di scrittura.

Maria Accascina a Messina: i lavori al Museo.
Fonte: httpsmuseo.messina.itmaria-accascina

Il ponte

Si può concludere che la Professoressa Maria Accascina, direttrice del Museo della città di Messina fino al 1963, sia stata l’intermediario tra l’arte e la vita cittadina. Impegno premiato con l’intitolazione del Museo a Suo nome, anticipato dal consenso del governo regionale, che ne ha riconosciuto l’alto valore culturale e il significativo contributo.

Eredità

La direttrice del Museo, Professoressa Maria Accascina, lascia così un messaggio profondo e attuale: valorizzare il patrimonio artistico di Messina non significa soltanto custodire il passato, ma dare forza al presente per costruire il futuro.

Ogni monumento, ogni opera, è ricca di storia che rappresenta un tassello della nostra identità collettiva e risorsa preziosa per la crescita culturale, sociale ed economica della comunità. Solo attraverso l’impegno condiviso e consapevole, potremo trasformare il patrimonio artistico in un motore vivo di sviluppo e orgoglio cittadino.

 

Fonti:

https://www.oadi.it/la-figura-di-maria-accascina/

https://lacriticonablog.com/2019/06/06/maria-accascina-una-guerriera-al-mume/

https://www.letteraemme.it/il-museo-di-messina-e-ufficialmente-intitolato-a-maria-accascina/

https://museo.messina.it/maria-accascina/

Elena Zappia.