Inizia la corsa verso il prossimo 15 marzo, la data che vedrà come protagonisti i vincitori dei premi assegnati per questa 98ª edizione dall’Academy of Motion Pictures Art and Sciences. La cornice sarà sempre la stessa: il Dolby Theatre di Los Angeles. Il 22 gennaio gli attori Danielle Brooks e Lewis Pullman al Samuel Goldwyn Theater hanno comunicato i nomi dei partecipanti alla cerimonia del 2026, tra riconferme e sorprese.
Gli Oscars 2026 sono fatti di grandi numeri

Sedici è il numero di candidature complessive da record: quello adesso detenuto da Sinners (I Peccatori), che si lascia alle spalle i predecessori Titanic e La La Land. Indiscusso primatista di quest’ anno, l’horror vanta nomination in molteplici categorie, tra cui miglior film, regia e sceneggiatura originale. Porta con sé, però, anche quelle per i suoi attori Michael B. Jordan, Wummi Mosaku e Delroy Lindo. Con tredici candidature – nonostante sia il favorito – lo segue il thriller One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra), presente anch’esso a numerose categorie insieme ai suoi attori Leonardo Di Caprio, Teyana Taylor, Benicio Del Toro e Sean Penn. A ottenerne nove sono, invece, Sentimental Value, Frankenstein e Marty Supreme.
Successi senza confini

Per la categoria “miglior film” – oltre a quelli già citati –figurano anche Bugonia, Train Dreams, The Secret Agent (L’Agente Segreto), F1 e Hamnet – Nel nome del figlio, che sono in corsa per il predominio anche in altre categorie. Per quelli internazionali, il norvegese Sentimental Value – già vincitore del Grand Prix Special al Festival di Cannes – e il brasiliano The Secret Agent si ripresentano tra i candidati, in compagnia di Spagna con Sirāt, Francia con Un semplice incidente e Tunisia con La voce di Hind Rajab. Grandi gioie anche per i più piccoli, perché a trionfare come “miglior film d’animazione” sarà uno tra i due successi di Disney Elio e Zootropolis 2, Arco, KPop Demon Hunters e La piccola Amélie.
Oscars 2026: sconfitti dal buio

Queste nomination, però, lasciano l’amaro in bocca a titoli che, adesso, potranno dimenticare il sogno di sorreggere la tanto bramata statuetta degli Oscar: si tratta di Avatar – Fuoco e Cenere e Jurassic World – La Rinascita, presenti solo in una categoria, e del celebre Wicked: For Good, completamente assente. Ciò che emerge da tutte le candidature è, in realtà, un riflesso più cupo e tetro del cinema contemporaneo, predominante in numerosi thriller, drammi e commedie che vogliono aggiudicarsi vittorie e successo.
Alda Sgroi