Maduro e la sua caduta: cause e conseguenze

Il 3 gennaio 2026, con l’operazione Absolute Resolve, gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, hanno arrestato e deposto dal potere il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores.

Come si è arrivati a tutto ciò?

 

Le premesse: il governo Maduro

Maduro era presidente in carica del Venezuela dal 2013. Durante il suo mandato, egli è stato accusato di governare il Paese col “pugno duro“, oltre ad aver incarcerato numerosi dissidenti politici e membri dell’opposizione. A conferma del suo governo autoritario, la sua vittoria nelle elezioni del 2018 è stata contestata e non riconosciuta da 45 paesi, e le successive elezioni del 2024 hanno aumentato le tensioni. A seguito del blocco partecipativo della candidata all’opposizione Maria Corina Machado, il risultato di esse, con forte vittoria dell’opposizione, non è stato accettato, e il suo candidato Edmundo Gonzalez è stato costretto alla fuga.
edmundo gonzalez, candidato dell'opposizione

Crisi economica del Paese

A seguito della crisi finanziaria globale del 2008, il Paese è stato colpito da una forte crisi economica, causata da un’insieme di vari problemi economici e peggiorata dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. La grave situazione economica del paese ha portato a varie recessioni. Una forte conseguenza è stata l’iperinflazione che ha colpito lo Stato a partire dal 2014 e che ha raggiunto il suo picco nel 2018, con un tasso del 1,700, 000%. Tutto ciò comportò anche una forte svalutazione della moneta nazionale, il Bolivar, oltre a una crescita della disoccupazione su larga scala.
bolivar, moneta del venezuela

Accuse da parte della comunità internazionale

Le organizzazioni per i diritti umani, quali Amnesty International, denunciano da anni attacchi contro oppositori politici e giornalisti, torture, persecuzioni politiche, arresti sommari (come nel caso degli italiani Alberto Trentini Mario Burlò) e scomparse forzate. Inoltre gli osservatori internazionali accusano la gestione Maduro di forte corruzione.
Con la rielezione di Donald Trump, sono spuntate nuove accuse verso il governo venezuelano. Egli ha infatti accusato Maduro di brogli elettorali e di gestire un “Narco-stato”, accusandolo di legami con gruppi dediti al narcotraffico, come il Tren de Aragua e il sedicente, ma non confermato, Cartel de los Soles.

Operazione Absolute Resolve

Il 3 gennaio, Trump ha dato ordine di condurre attacchi aerei per colpire obbiettivi militari venezuelani, utilizzando 150 aerei militari. Allo stesso tempo, i Delta Force, con l’aiuto delle informazioni fornite dalla CIA, riescono a trovare e ad arrestare Maduro e la moglie Flores. A seguito dell’intervento, Trump posta sui suoi social una foto che ritrae Maduro sulla USS Iwo Jima, con cuffie antisuono e con gli occhi bendati.
maduro scortato dalla DEA negli stati uniti

Reazioni internazionali

Il governo venezuelano ha subito condannato l’azione statunitense, definendola illegale. Negli Stati Uniti l’azione è stata vista con preoccupazione e criticata da molti esponenti politici come Bernie Sanders Kamala Harris. Molti paesi, tra i quali anche Russia, Cile, Francia, Iran Cina, hanno condannato l’azione unilaterale, mentre il premier spagnolo Pedro Sanchez ha subito fatto appello a una soluzione in norma con il diritto internazionale. Nei giorni successivi, Trump ha inoltre espresso pareri critici sul presidente colombiano Gustavo Petro, citandolo in relazione alla crisi del narcotraffico del Paese.

Conseguenze

Il 6 gennaio viene confermato il decesso di 55 soldati, tra questi 23 cubani. 
Nonostante la caduta di Maduro, Trump ha lasciato intatta la struttura governativa venezuelana, criticando il fatto che la leader dell’opposizione Machado non avesse il supporto necessario nel Paese. Successivamente, egli ha aggiunto che gli Stati Uniti avrebbero gestito il paese sudamericano affinché una transizione democratica potesse aver  luogo, oltre ad aver garantito il rilascio degli oppositori politici.
bandiera del venezuela

Conclusione

Ad oggi il governo venezuelano è presieduto dalla vicepresidente Deley Rodriguez, come presidente ad interim. Molti venezuelani sono scesi in piazza per festeggiare la caduta del regime, ma nonostante ciò le prospettive per una pace stabile sono per ora dubbie. Gli Stati Uniti hanno dato un duro colpo alla criminalità organizzata, con cui Maduro aveva legami. Ora il Venezuela rischia, senza una presa di potere forte, di veder peggiorare la sua situazione.

 

Samuele Di Meo