Presentazione del match
Il Messina parte alla volta di Gela con la determinazione di chi vuole lasciarsi alle spalle la prestazione in chiaroscuro di domenica scorsa e con la consapevolezza che, per tornare a casa con un risultato positivo, sarà necessario curare ogni dettaglio.
Mister Parisi, subentrato alla guida tecnica questo lunedì, ridisegna l’undici titolare affidandosi al neoarrivato Giardino tra i pali. Davanti a lui agiscono Clemente, Trasciani e Bosia, mentre sulle corsie esterne trovano spazio Pedicone e il giovane 2007 Buonofiglio. In mezzo al campo tocca alla coppia Garufi‑Matese dettare i tempi della manovra, con il tridente formato da Zerbo, Tedesco e Oliviero a guidare il reparto offensivo.
Il film della gara
La prestazione che Garufi e compagni regalano però è ben lontana da quella reazione che tutto l’ambiente auspicava e l’undici biancoscudato cade presto in una di quelle partite bloccate, quasi impossibili da indirizzare e che spesso regalano l’intera posta in palio alla prima squadra che riesce a spezzare l’equilibrio. I rimpianti aumentano se si pensa come gli episodi sembravano sorridere alla squadra di Mister Parisi: dopo 45’ avari di emozioni, la ripresa si apre infatti con l’espulsione di Tuccio, che travolgendo Matese rimedia il secondo giallo e lascia in inferiorità numerica la formazione gelese. Da lì in poi ecco apparire paradossalmente tutti i limiti e le fragilità del Messina, incapace di far valere l’uomo in più e incidere concretamente su risultato e classifica. Nel forcing finale arriva puntuale la beffa, con Oliviero che perde un pallone sanguinoso all’altezza del centrocampo spianando la strada alla rete di Flores, bravo nell’occasione a crederci e a spedire all’angolino il gol-vittoria.
Cosa fare?
La squadra peloritana rimane così a 15 punti in graduatoria, in attesa di scoprire se il divario con la quota salvezza possa nel frattempo salire a sette lunghezze (in attesa del recupero di Enna-Vigor Lamezia, sospesa sul risultato di 0-2 per la formazione ospite) dopo la caduta esterna. Una situazione non semplice, che deve essere però affrontata e risolta con gli accorgimenti necessari, tra cui l’individuazione di un centrocampista che riesca a far girare la squadra e la necessità di far chiarezza sul fronte allenatore, dove Mister Parisi dovrà dimostrare sul campo di meritare pienamente la fiducia di società e tifosi, guadagnandosi la panchina attraverso il lavoro e i risultati.
Non è il momento dei processi: ora serve lucidità, individuare le criticità emerse e lavorare insieme per trasformare questa battuta d’arresto nell’occasione di un vero riscatto già dallo scontro diretto di domenica prossima contro l’Acireale.
Antonio Falliti